Caricamento in corso...
07 agosto 2015

Attenzione ai tattoo, possono nascondere i pericoli del sole

print-icon
tat

Getty Images

I tatuaggi non aumentano il rischio di melanoma, ma possono renderne difficile la diagnosi, dal momento che i pigmenti ostacolano il monitoraggio dei nei. Ecco i consigli degli esperti, da tenere a mente soprattutto durante l’estate

I tatuaggi spopolano sempre di più tra gli italiani. Si calcola che oltre tre milioni di nostri connazionali hanno un disegno indelebile sulla pelle. Ma attenzione, il body painting deve essere svolto solo ed esclusivamente in luoghi a norma di legge e che rispettino le direttive medico-sanitarie stabilite dal ministero della salute. Inoltre può essere pericoloso perché può rendere difficile la diagnosi del melanoma, un pericoloso tumore della pelle.

Diagnosi più difficile
- “Un tattoo non aumenta minimamente il rischio di neoplasia - Paolo Ascierto, presidente della Fondazione Melanoma e direttore dell’Unità di Oncologia medica e terapie innovative del Pascale di Napoli – Ma i pigmenti ostacolano il monitoraggio dei nei, i cui cambiamenti rappresentano il segnale della trasformazione in forma tumorale. Inoltre il 50% dei tumori si sviluppa a partire da nei preesistenti, per cui i tatuaggi non dovrebbero mai essere eseguiti su lesioni pigmentate.

Nei, sorvegliati speciali - Bisogna controllare periodicamente il numero, forma, colore e dimensione dei nei. Chi ne ha più di una cinquantina è particolarmente vulnerabile ed è bene si sottoporsi regolarmente alla loro mappatura con uno specialista. Da tenere particolarmente sott’occhio quelli appena comparsi che tendono però a crescere rapidamente di dimensioni, quelli congeniti molto grandi, quelli molto scuri.
La regola dell’ABCDE - Per controllare al meglio si può seguire la regola dell’ABCDE:

A: asimmetrie, quando un neo presenta una metà diversa dall’altra
B: bordi, più a rischio quelli irregolari
C: colore, se cambia, si sfuma o “sbiadisce”
D: dimensioni, se il diametro è maggiore di 6 mm
E: evoluzione, nell’arco di poco tempo sia se cresce di dimensioni, sia se diventa in rilievo

Protezione solare - “In questi giorni di vacanza al mare o in montagna non bisogna mai scordarsi di mettere in borsa una crema protettiva - conclude il prof. Ascierto - Per evitare la malattia è necessario proteggersi sempre dal sole anche chi ha una carnagione olivastra oppure si è già esposto al sole nelle scorse settimane”.

Tutti i siti Sky