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11 agosto 2015

Anche a tavola, “fai la scelta giusta per il cuore”

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Getty Images

Dall’alimentazione in ufficio ai grassi da evitare, passando per i latticini da preferire (yoghurt e formaggi freschi), il numero di uova a settimana e il consumo di alcool, ecco i consigli della Fondazione Italiana per il Cuore

Vi siete mai chiesti quanto il vostro stile di vita è sano per il cuore? Non si tratta di una domanda provocatoria. I dati lo confermano: ritmi frenetici, stress, cattiva alimentazione e sedentarietà, ma anche fumo e alcol influenzano il benessere del nostro cuore. La conseguenza? Le malattie cardiovascolari, infarto e ictus sono in assoluto la prima causa di morte nel nostro Paese. Sono responsabili di ben 17,3 milioni di morti premature ogni anno e si prevede che nel 2030 queste aumenteranno a 23 milioni.

Migliorare l’ambiente in cui viviamo, diffondere la cultura della prevenzione attraverso stili di vita sani e sensibilizzare le persone sui fattori e i comportamenti a rischio è la missione della Fondazione Italiana per il Cuore, membro della World Heart Federation, che promuove il 29 settembre la Giornata Mondiale per il Cuore. La modificazione dello stile di vita nella popolazione rappresenta una sfida rilevante per il nostro Paese dove più di un terzo degli italiani è inattivo e presenta abitudini dietetiche dannose, caratterizzate da alimenti con elevata densità energica e scarso potere saziante. Eppure proprio mangiare sano (non solo a casa ma anche sul luogo di lavoro) rappresenta la ricetta per ridurre il rischio di sviluppare disturbi e malattie cardiovascolari. Ecco quindi i consigli promossi dalla Fondazione Italiana per il Cuore per una cucina sana per il cuore:

Adottare scelte alimentari sane anche sul luogo di lavoro - E’ importante optare per piatti semplici, veloci da preparare ma al tempo stesso ricchi di fibre e poveri di grassi. Sì quindi a frutta e verdure, pasta, legumi e cereali, carni bianche e pesce. Evitando, invece, i cibi confezionati e lavorati industrialmente, così come fritti e insaccati. È importante ridurre la quantità di sale nell’acqua per la pasta o per il riso e per condire i cibi. Privilegiate, inoltre, la cattura al vapore o al forno: eviterete di aggiungere grassi.

Attenzione ai grassi - Quelli più pericolosi per la salute, perché aumentano i livelli di colesterolo cattivo nel sangue sono i saturi, principalmente di origine animale (olio di palma, burro, strutto) e i grassi idrogenati (come la margarina). Gli acidi poli- o mono-insaturi, invece, hanno effetti protettivi sul l’apparato cardiovascolare. Esempi di grassi sani sono l’acido oleico contenuto nell’olio extravergine di oliva e gli omega-3 contenuti soprattutto nel pesce azzurro.

Latte e formaggi? - Sì con moderazione: è preferibile consumare latte parzialmente scremato o scremato e consumare i latticini freschi e yogurt magri.

Non eccedere con le uova - E’ raccomandato consumarle non  più di due volte a settimana, meglio se sode in insalata, recenti studi dimostrano che esaltano le proprietà nutrizionali di alcune verdure.

E’ consentito bere il vino - Non più di un bicchiere per gli uomini e un po’ meno per le donne durante i pasti principali.

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