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17 agosto 2015

Peso, 5000 passi al giorno per tenerlo sotto controllo

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In Italia è obeso il 10% della popolazione over 18, con le percentuali maggiori in Basilicata, Molise, Abruzzo e Puglia. Gli esperti: “È dimostrato che le persone in sovrappeso presentano tassi più elevati di mortalità per il cancro”

In Italia gli obesi rappresentano il 10,3 per cento della popolazione over 18. Le percentuali più elevate di adulti obesi si registrano in Basilicata (14,2), Molise (12,7), Abruzzo (12,1), Puglia (12,0). I dati emergono dal rapporto ISTAT “Noi Italia 2015”.

5000 passi al giorno - “Sedentarietà, obesità ed elevata assunzione di grassi – afferma il prof. Francesco Cognetti, Presidente della Fondazione ‘Insieme contro il Cancro’ - costituiscono importanti fattori di rischio oncologico da evitare. È dimostrato che persone con un sovrappeso uguale o superiore al 40% presentano tassi più elevati di mortalità per cancro del colon-retto, della prostata, dell’utero, della cistifellea e della mammella. In particolare, studi epidemiologici dimostrano come sia importante assumere pochi grassi di origine animale per ridurre il rischio di tumori. Ecco perché diventa fondamentale controllare il peso corporeo con una dieta equilibrata e attività fisica costante. Basta camminare tutti i giorni a ritmo sostenuto per almeno mezz’ora. L’Organizzazione Mondiale della Sanità consiglia di fare quotidianamente 5000 passi, cioè circa 3 kilometri”. 

Immuterapia - Il 5% degli italiani vive oggi con una diagnosi di tumore. Sono oltre il doppio rispetto a 22 anni fa, in aumento costante (+3% l’anno). Il cancro sta diventando sempre più una malattia cronica con cui è possibile convivere a lungo o guarire. L’aumento della sopravvivenza è oggi possibile anche grazie a una nuova arma, l’immunoterapia che stimola il sistema immunitario a combattere il tumore. “I passi in avanti della ricerca ci pongono di fronte a un radicale cambiamento della relazione con il paziente - afferma il prof. Francesco Cognetti, Presidente della Fondazione ‘Insieme contro il Cancro’ -. L’immunoterapia permette di sbloccare il freno che le cellule tumorali pongono al nostro sistema immunitario. E per i pazienti è più facile capire che il tumore non viene curato da una molecola esterna ma grazie al sistema immunitario. Va però denunciata l’arretratezza in cui versa il nostro Paese: in Italia, infatti, la comunicazione non fa ancora parte della preparazione professionale degli oncologi. I dati della letteratura internazionale dimostrano che una comunicazione efficace aumenta la soddisfazione e l’adesione alle terapie del malato oncologico, aiuta a prevenirne il ‘burn out’, cioè il logorio psicofisico dei clinici e a ridurre le controversie medico legali. È una vera e propria risorsa per il sistema sanitario in grado di garantire risparmi nel lungo periodo: in questo modo inoltre l’assistenza costerà meno”.

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