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18 agosto 2015

Jogging, tutti i vantaggi per cuore e vasi sanguigni

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Getty Images

La corsa apporta benefici soprattutto al cuore: le coronarie si dilatano, scongiurando il pericolo di occlusione (e quindi abbassando il rischio di infarto o ictus). Effetti positivi anche contro il colesterolo, arteriosclerosi ed emboli

La salute vien correndo. Dal sovrappeso all'osteoporosi, passando per diabete e colesterolo sono tantissimi i problemi della salute che si possono prevenire facendo jogging. Uno dei principali beneficiari della corsa è il cuore. Le coronarie, i vasi che lo nutrono con sangue ricco di ossigeno e che mantengono le sue funzioni, si dilatano grazie all'attività aerobica, scongiurando il pericolo di occlusione. Il che vuol dire minore rischio di infarto o di ictus. La corsa consuma tanti grassi: alza il colesterolo buono (Hdl), che aiuta i vasi a rimanere liberi, e abbassa quello cattivo (Ldl), che invece favorisce i depositi nelle arterie. Accade perché l'energia, che in un primo momento viene prelevata dagli zuccheri, poi va a esaurire le riserve di grassi come il colesterolo. Il consumo di lipidi aiuta a tenere pulite le arterie, allontanando il rischio di aterosclerosi ed emboli.

“Il corpo è come una macchina che trasforma l'energia chimica degli alimenti ingeriti ogni giorno in energia meccanica - afferma il prof. Sergio Pecorelli presidente di Healthy Fondation che promuove la campagna Il Cuore dello Sportivo - Quello che di solito si chiama smaltire è, a tutti gli effetti, un meccanismo biologico sollecitato e messo in attività. Se l'organismo brucia un maggior numero di calorie la pancetta cala. Quando però i chili di troppo da perdere sono tanti si può cominciare camminando con continuità, tre volte a settimana e, pian piano, passare a un andamento più sostenuto e, infine, a correre. Il tutto deve essere accompagnato da una dieta equilibrata e poveri di grassi”.

Ecco dunque i cinque fastidi più comuni per i “neo runners”:
Dolore muscolare: una situazione normale, anche per atleti di buon livello, che però necessita di tempi di recupero più o meno ampi per permettere la migliore rigenerazione del tessuto muscolare.

Dolore tibiale: c’è un sovraccarico del muscolo che controlla il movimento del piede verso l’interno.

Controllate l’appoggio del piede in un centro specializzato e riprogrammate l’allenamento.

Dolore al tendine d’Achille. Causato dall’uso di scarpe non adatte alla corsa. Scegliete calzature idonee (in un centro specializzato) o affidatevi a un plantare di sostegno.

Dolore lombare: per sostenere la corsa è necessario avere tonicità nella muscolatura paravertebrale e posturale: potenziatela con esercizi per addominali, dorsali, glutei…

Sovraccarico sulle ginocchia: per ovviare al fastidio, inserite nello schema di allenamento sedute con variazioni di ritmo, come il fartlek o l’interval training.

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