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21 agosto 2015

Mondiali di Atletica, gli Azzurri ripartono da Pechino

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Oltre 36 atleti rappresenteranno il nostro paese alla competizione cinese. Un esempio da tenere a mente quando si sceglie l’attività fisica da praticare: “L’atletica è la regina dello sport. Permette di sviluppare capacità di coordinazione neuro-muscolare e metaboliche”

Domani cominciano i Campionati mondiali di atletica leggera 2015 che si svolgeranno fino al 30 agosto a Pechino, la stessa città che ha ospitato le penultime Olimpiadi. Numerosa la pattuglia azzurra, parteciperanno alle gare 36 atleti (15 uomini e 21 donne). “L’atletica è regina degli sport – afferma Alfio Giomi, presidente della Federazione Italiana di Atletica Leggera (FIDAL) - Si basa su gesti molto semplici come camminare, correre, saltare o lanciare. Tutte attività molto semplici che l’uomo svolge naturalmente fin dall’infanzia quando gioca e si diverte. Permette inoltre di sviluppare capacità di coordinazione neuro-muscolare e metaboliche”. 

 

I giovani italiani però sono sempre più colpiti da una “malattia” molto pericolosa: la sedentarietà. Nel nostro Paese ben il 36% dei bambini trascorre più di due ore al giorno davanti a TV e video giochi. E solo uno su quattro va a scuola a piedi o in bicicletta. “L’atletica leggera può rappresentare un elemento, innovativo e tradizionale nello stesso tempo - afferma il prof. Sergio Pecorelli presidente di Healthy Fondation HF -. La corsa e, più in generale, il movimento fisico, esercitano effetti preventivi e terapeutici: possono essere paragonati a un farmaco che, opportunamente somministrato, previene le malattie croniche da inattività e ne impedisce lo sviluppo, garantendo considerevoli vantaggi sia alle persone che al sistema sanitario”. Per promuovere gli stili di vita sani e lo sport tra i giovani nei mesi scorsi la FIDAL insieme a HF e altre fondazioni e società scientifiche ha lanciato il progetto Atletica è salute. L’iniziativa ha il sostegno non condizionato di Novo Nordisk, che attraverso questa iniziativa intende promuovere la campagna Changing diabetes, che punta a sensibilizzare tutti gli “attori” coinvolti attorno alle problematiche connesse al diabete.

 

“Speriamo che a Pechino gli azzurri conquistino molte medaglie – conclude Giomi – le vittorie dei nostri campioni potranno essere un stimolo in più per invogliare i ragazzi a praticare questo bellissimo sport”.  

 

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