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24 agosto 2015

Frequenza cardiaca, la virtù sta nel mezzo

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Qual è la durata giusta dell’attività fisica? E quale l’intensità?  La risposta giusta può arrivare da un semplice test con il cardiofrequenzimetro: in un allenamento di un’ora di cardiofitness, la frequenza ideale da mantenere si aggira attorno all’80-85% del valore massimo

Quando si parla di intensità e durata dell’attività fisica , possiamo tenere in mente il proverbio che abbiamo usato nel titolo. Un allenamento troppo leggero, infatti, può servire a poco, mentre uno troppo intenso può a volte essere pericoloso, soprattutto nelle persone fuori forma. Quindi? Il trucco sta nell’individuare e mantenere la giusta frequenza cardiaca (FC), con l’aiuto di un pratico strumento chiamato cardiofrequenzimetro. Per rimanere in forma con l’allenamento di tipo “cardiofitness”, è necessario praticare esercizio per un’ora di seguito, tre volta alla settimana. Per sapere se la benzina utilizzata è costituita da grassi e non da zuccheri, è necessario monitorare la frequenza cardiaca. Un dato troppo basso significa che il metabolismo non è stimolato a sufficienza. A intensità inferiori si bruciano sì soprattutto grassi, ma l’attività dovrebbe essere protratta per ore e ore. Al contrario, invece, una FC elevata intacca quasi solo gli zuccheri. La conseguenza? Una fame esagerata, che non fa sicuramente bene alla dieta. 

 

In un allenamento di un’ora di cardiofitness, la frequenza ideale da mantenere si aggira attorno all’80-85% del valore massimo. Questo dato si stabilisce tramite un semplice test, che richiede però uno sforzo massimale (effettuate prima una visita medica!). Dopo un po’ di riscaldamento, pedalate su una cyclette ad una potenza di 50W, aumentando di 20W/min fino a quando non vi manca il fiato. Controllate i battiti sul display del cardiofrequenzimetro: la cifra riportata è la FC massima, su cui calcolare la percentuale da tenere in allenamento. La costanza migliora la capacità cardiaca, quindi il test è da ripetere ciclicamente.

 

“Per proteggere il cuore bisogna condurre stili di vita sani fin dall’adolescenza  - spiega la dott.ssa Emanuela Folco, presidente di Fondazione Italiana per il Cuore membro della World Heart Federation - L’attività fisica è la prima regola da seguire serve inoltre seguire una corretta alimentazione, non fumare, non eccedere con gli alcolici e non fare uso di droghe. In questo modo l’80% delle morti premature causate dalle patologie cardiovascolari può essere evitato”. 

 

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