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24 agosto 2015

Donna e sport, un binomio possibile anche in età avanzata

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Getty Images

L’atttività fisica è consigliata a tutte le età, ma soprattutto durante e dopo la menopausa: con il calare dei livelli ormonali di estrogeni, viene meno la barriera protettiva che tutela dall’azione dei radicali liberi, dalle malattie cardiovascolari e dal rischio oncologico

Non c'e' età nella donna in cui il corpo non abbia bisogno di attività fisica. Da bambine, lo sport, infatti, garantisce lo sviluppo armonico del corpo, con l’adolescenza e la crescita aiuta le future donne a fortificarsi e a sviluppare massa muscolare; durante l’età fertile una regolare attività fisica preserva il corpo e il benessere femminile dai processi dell’invecchiamento e previene i malanni dell’anzianità, nella gravidanza, invece, l’esercizio fisico si rivela molto utile per favorire la flessibilità e aiutare la donna nella gestazione. Ma l’esercizio fisico è fortemente raccomandato soprattutto durante e dopo la menopausa: col calare dei livelli ormonali di estrogeni, viene meno quella barriera protettiva che tutela la donna dall’azione dei radicali liberi, dalle malattie cardiovascolari e del metabolismo e soprattutto dal rischio oncologico che aumenta con l’avanzare degli anni.

 

“Lo sport è un toccasana a tutte le età. Rappresenta per la donna una sorta di elisir di lunga vita. –

Spiega il prof. Paolo Scollo, presidente nazionale della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) – Prima dello sviluppo ormonale e durante la pubertà, lo sport agevola la crescita della donna e preserva il benessere e la fertilità femminile. La futura donna può praticare qualunque tipo di sport. Sono consigliati soprattutto le attività di natura aerobica che consentono di rafforzare il cuore, l’apparato cardiocircolatorio e respiratorio. In gravidanza, invece, le raccomandazioni sono di evitare gli sport da palestra come i pesi, gli sport di lotta e quelli che possono causare cadute, bicicletta compresa, mentre risultano particolarmente utili, il nuoto e la ginnastica dolce in acqua, lo Yoga, le attività di rilassamento e di allungamento muscolare”.

 

“Nella donna in menopausa e dopo i 50 anni – aggiunge il prof. Scollo – Lo sport diventa un importante fattore di prevenzione. In primo luogo, riduce il rischio di sviluppare patologie croniche come l’osteoporosi, che può avere un forte impatto sulla qualità di vita della donna in età avanzata; in questo modo si previene anche il rischio di cadute, di problemi di deambulazione e di fratture ossee. Una regolare attività fisica consente, infatti, di conservare anche in questa fase della vita la tonicità e la forza muscolare che diminuisce all’aumentare dell’età. Inoltre l’attività fisica è un buon investimento per la longevità: riduce anche fino al 50% il rischio di sviluppare il tumore del seno, dell’ovaio e della cervice uterina.”    

 

La promozione dello sport in menopausa è uno dei temi al centro della nuova campagna “Menopausa menomale”  che SIGO avvierà nei prossimi mesi per diffondere la cultura della prevenzione e la tutela del benessere femminile in menopausa. “Menopausa non è più sinonimo di vecchiaia. – conclude il prof. Scollo – Con questo progetto vogliamo educare le donne a vincere le loro paure sulla menopausa e a godersi questa fase della vita al top”.

 

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