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02 settembre 2015

Problemi di disfunzione erettile? Corri subito dallo specialista!

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Credits: Flickr/spyndle

E’ molto comune dopo i 40 anni, può essere curata con l’aiuto di un esperto, eppure ancora oggi è largamente non trattata.  Ecco quali sono i rischi fisiologici e psicologici dell’impotenza. E perché è importante sempre parlarne con uno specialista.

Viene definita come “l’incapacità di ottenere e/o mantenere un erezione del pene sufficiente per una performance sessuale soddisfacente”. E’ molto comune dopo i 40 anni, compromette la qualità di vita, può essere curata eppure è largamente non trattata. Stiamo parlando della disfunzione erettile un problema molto serio che tuttavia nel nostro Paese è ancora sottovalutato.  

 

“La salute sessuale è lo specchio del benessere maschile - afferma il prof. Michele Gallucci presidente dell'Associazione Urologi Italiani (AURO) - L’impotenza colpisce oltre 3 milioni di italiani ma solo il 10 % riceve una terapia. Può avere sia cause fisiologiche che psicologiche. I fattori psicogenetici sono frequenti ma, molte volte, sono riconducibili al disturbo malattie serie come ipertensione, infarto, diabete o ipercolesterolomia. Esiste inoltre un legame tra disfunzione erettile e depressione. Il paziente spesso sperimenta perdita di autostima, deterioramento dell’immagine di sé, interruzione dei rapporti interpersonali. Secondo gli ultimi studi questo fenomeno colpisce circa il 25% degli uomini con difficoltà sotto le lenzuola. Quando si presenta il problema è fondamentale, soprattutto dopo i 50 anni rivolgersi immediatamente ad un specialista”. 

 

Per incentivare gli italiani a sottoporsi a visite e controlli medici la Fondazione Veronesi insieme all’AURO e alla SIUrO (Società Italiana di Urologia Oncologica) ha lanciato SAM Salute al Maschile. L’obiettivo è promuove la cultura della prevenzione e sostenere la ricerca oncologica in questo campo. “Sappiamo che in Italia meno del 5% dei ragazzi sotto i 20 anni ha fatto una visita dall'urologo, mentre più del 40% delle loro coetanee è stata almeno una volta dal ginecologo – afferma il prof. Umberto Veronesi - Le donne per prime hanno capito che scoprire una malattia in fase precoce può fare la differenza. Ecco perché è il momento di agire, con un progetto importante, unico nel suo genere, mai realizzato nel nostro Paese”.

Partecipa su Il Ritratto della Salute al nostro quiz e scopri quando conosci le regole del benessere maschile.

 

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