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03 settembre 2015

La prossima sfida? Ridurre le malattie cardiovascolari del 25%

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Credits: Flickr/Andrés Nieto Porras

E’ questo l’obiettivo che si è posto la World Heart Federation per il 2025. Per raggiungere questo obiettivo bisogna diminuire l’uso eccessivo di alcol (-10%), la sedentarietà (-10%), l’apporto di sale (-30%) e l’uso di tabacco (-30%).

Una sfida ambiziosa: ridurre del 25%, entro il 2025, le malattie cardiovascolari. E’ questo l’obiettivo che si è posto la World Heart Federation (WHF). Secondo la società scientifica internazionale per raggiungere il traguardo bisogna diminuire del 10% l’uso eccessivo di alcol, del 10% la sedentarietà, del 30% l’apporto di sale con la dieta e l’uso di tabacco, del 25% l’ipertensione arteriosa e impedire l’aumento di diabete e obesità.

 

“Le malattie cardiovascolari sono ancora la prima causa di morte nel Pianeta - sottolinea la dott.ssa Emanuela Folco, presidente di Fondazione Italiana per il Cuore membro della WHF - Se vogliamo sconfiggerle dobbiamo promuovere la prevenzione primaria attraverso gli stili di vita sani. Le regole “salva cuore” sono semplici basta seguirle fin da giovani. Quindi sono da eliminare le sigarette, praticare tutti i giorni un po’ di attività fisica, magiare quotidianamente frutta e verdura, limitare il più possibile i grassi e non eccedere nel consumo di bevande alcoliche”.

 

Per rilanciare il programma della WHF anche il prossimo 29 settembre si celebra la Giornata Mondiale per il Cuore. L’importante evento nel nostro Paese è organizzato da ben 14 anni dalla Fondazione Italiana per il Cuore. “In questa edizione vogliamo dare ampio spazio alla promozione del movimento ed esercizio fisico - prosegue la dott.ssa Folco - Praticare attività fisica è divertente, si può fare da soli o in compagnia, aiuta a stare in forma e, se svolta fin dalla giovane età, riduce fino al 50% il rischio di sviluppare le patologie cardiovascolari. E contribuisce a ridurre i problemi di cuore negli anni a venire. La sedentarietà infatti ogni anno causa oltre 3 milioni di morti prevenibili in tutto il mondo. Per questo dobbiamo unire gli sforzi e incentivare, a livello globale, lo sport tra la popolazione”. “Infine - conclude la dott.ssa Folco - non dobbiamo dimenticare anche l’importanza fondamentale della prevenzione secondaria sul rischio cardiovascolare. Bisogna regolarmente svolgere alcuni esami come il controllo della pressione o l’analisi della glicemia o del colesterolo. In questo modo è possibile “tenere sotto controllo” il nostro cuore e i vasi sanguigni ed eventualmente intervenire tempestivamente”. 

 

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