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11 settembre 2015

Carne rossa alla griglia? Ok, ma con moderazione

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Getty Images

Negli Stati Uniti il consumo di bistecche e hamburger ha duplicato il rischio di cancro alla prostata. La colpa è del grasso che cola e delle temperature di cottura troppo elevate. Meglio preferire carni bianche ed evitare le lavorazioni industriali.

 

Una bella bistecca di manzo (o maiale) cotta alla griglia può sembrare un piatto più salutare rispetto ad altri. Ma attenzione perché non è proprio così. Un piatto di pasta avrà sicuramente più calorie ma può provocare meno problemi. La carne rossa ai ferri è dannosa perché libera sostanze cancerogene. Negli Stati Uniti (la patria del barbecue) il consumo di bistecche e hamburger troppo cotti ha duplicato il rischio di cancro alla prostata. La colpa è del grasso che cola e delle temperature di cottura troppo elevate. Secondo un recente studio condotto dalla Università di Harvard su 926 pazienti affetti da tumore della prostata una dieta troppo ricca, di carne e cereali raffinati, aumenta del 67% il pericolo di mortalità prematura. Al contrario invece chi consuma un’alimentazione sana composta soprattutto da verdura, frutta, legumi e pesce ha un tasso di morte prematura ridotto del 36%.

 

“Un’alimentazione corretta è la prima regola contro il carcinoma prostatico - afferma il prof. Riccardo Valdagni presidente nazionale della Società Italiana di Urologia Oncologica (SIUrO) - Si tratta della neoplasia più frequente tra gli italiani e rappresenta da sola il 20% di tutte le forme di cancro diagnosticate a partire dai 50 anni di età. Nove su 10 riescono a sconfiggere la malattia per merito delle nuove terapie. Il paziente deve essere però assistito da un team multidisciplinare di più specialisti e non da un singolo medico. Questo approccio consente di migliorare l’assistenza e riduce gli sprechi legati a cure ed esami inutili”. 

 

Per evitare problemi di salute non è necessario abolire la carne che è una validissima fonte di proteine, aminoacidi essenziali. Ma la parola d’ordine deve essere moderazione. Tanto per cominciare è meglio consumare quella bianca (pollo, tacchino, coniglio) perché possiede una quantità minore di colesterolo “cattivo” (Ldl). Attenzione a quella di lavorazione industriale (wurstel, pancetta e prodotti simili) può portare ad un aumento del 20% del rischio di malattie cardiache o tumorali. Per non correre rischi è necessario evitare di mangiarla più di una volta la settimana e fare attenzione alla modalità di cottura. 

 

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