Caricamento in corso...
21 settembre 2015

Emergenza profughi, pediatri in prima linea nell’assistenza

print-icon
pro

Getty Images

Mentre continua l’emergenza sulle coste del Mediterraneo e in Europa, la Società Italiana di Neonatologia scende in campo per definire percorsi di intervento e a partecipare alle operazioni di soccorso, accoglienza e integrazione

Le ondate di profughi in fuga dalla guerra, miseria e fame sembrano non avere fine. Gli sbarchi continuano sulla coste italiane ed è necessario individuare strategie condivise di primo soccorso per gestire l’emergenza sanitaria. Tra i vari specialisti, in prima linea su questo fronte, ci sono i pediatri e neonatologi. “Siamo chiamati a definire percorsi di intervento e a partecipare alle operazioni di soccorso, accoglienza e integrazione. Per questo chiediamo un confronto con le Istituzioni e gli operatori sociali per trovare soluzioni che favoriscano nuove politiche assistenziali e favoriscano la cooperazione tra volontari e camici bianchi”, spiega il prof. Costantino Romagnoli, presidente della Società Italiana di Neonatologia nell’introdurre il tema al centro del convegno Un mare di bambini che Biomedia, società di servizi nel settore della salute, nonché segreteria nazionale della Società Italiana di Neonatologia (SIN) e della Società Italiana di Pediatria (SIP) ha promosso e organizzato il 22 settembre a Pozzallo (RG). Domani a partire dalle 17,30 presso lo Spazio Cultura Meno Assenza discuteranno di questi temi il prof. Costantino Romagnoli, il sindaco di Pozzallo, Luigi Ammatuna, il prefetto di Ragusa, Annunziato Vardè e il direttore generale dell’Asl di Ragusa, Maurizio Aricò.

 

“Da 2013 ad oggi, solo in questo Comune del ragusano sono sbarcati 1836 minori - afferma il dott. Giuseppe Agosta, promotore del convegno - Domani discuteremo della gestione ordinaria degli sbarchi che coinvolgono i minori, dal loro arrivo in porto al loro graduale inserimento in luoghi protetti. Operatori sanitari e alcuni immigrati, ora integrati, racconteranno le loro personali esperienze. Società scientifiche e autorità discuteranno insieme di come poter potenziare le attività ambulatoriali e di emergenza del Centro di Prima Accoglienza di Pozzallo. Con questo progetto vogliamo contribuire a superare le differenze, favorire l’integrazione dei piccoli e delle loro famiglie sul territorio, realizzando nuovi spazi pubblici per il gioco e il tempo libero”. 

 

A conferma di ciò, Biomedia e SIN hanno stanziato un contributo di 15.000 euro per finanziare la costituzione di aree verdi e parchi giochi pubblici da destinare all’integrazione dei più piccoli nella comunità locale.  

 

Tutti i siti Sky