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21 settembre 2015

“Donne, fate la mammografia. E’ un esame salvavita”

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Getty Images

Parte oggi Pink is Good - Prevenzione Seno: obiettivo 100%, la nuova edizione della campagna nazionale della Fondazione Veronesi per sensibilizzare le donne sull’importanza di eseguire il test. Fino ad ora solo il 70% della popolazione femminile l’ha svolto negli ultimi due anni

Il 30% delle donne italiane, d’età compresa fra i 50 e i 69 anni, non ha mai eseguito una mammografia pur avendo diritto a ricevere dalla propria Regione l’invito gratuito a eseguire il test. Per incentivare l’organizzazione dell’esame da parte delle istituzioni competenti e favorire la partecipazione ai programmi di screening parte oggi Pink is Good - Prevenzione Seno: obiettivo 100%, la nuova edizione della campagna nazionale della Fondazione Veronesi, presentata oggi in un incontro coi giornalisti a Milano. Per la prima volta, partecipano all’iniziativa le società scientifiche più coinvolte nella gestione della salute delle donne: l’AIOM (l’Associazione Italiana di Oncologia Medica), la Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO), la Società Italiana di Medicina Generale SIMG) e l’Osservatorio Nazionale Screening (ONS). 

 

“Con la mammografia possiamo sconfiggere il tumore - afferma il prof. Umberto Veronesi - Se la malattia viene identificata nelle fasi iniziali e adeguatamente curata la sopravvivenza può arrivare fino al 98%. Si tratta poi di un esame sicuro e poco invasivo per il corpo femminile. Negli ultimi tre anni abbiamo avuto il 2% in più di adesioni ai programmi di screening organizzati sul territorio nazionale. E’ un dato incoraggiante, ma ancora insufficiente”. “Solo il 70% delle donne ha svolto una mammografia negli ultimi due anni - dice Marco Zappa, direttore dell’Osservatorio Nazionale Screening -. Di queste il 57% ha aderito allo screening ma con forti differenze percentuali tra i vari territori. Si va dal 76% registrato nella provincia di Trento al 20% di Campania e 26% della Calabria. Dobbiamo invece, in tutta Italia, aumentare la partecipazione al test che, ricordiamo, è gratuito ogni 24 mesi a tutte le donne dai 50 ai 69 anni”. 

 

 

Per raggiungere l’obiettivo del 100% di adesione la Fondazione Veronesi nelle prossime settimane distribuirà materiale informativo in tutti gli ospedali italiani, ASL, consultori e ambulatori di ginecologi e medici di famiglia. “Oggi nel nostro Paese il tumore del seno fa meno paura e ben otto pazienti su dieci riescono a sconfiggerlo - sottolinea Carmine Pinto, presidente nazionale AIOM - La ricerca medico-scientifica ha portato a terapie sempre più efficaci e “personalizzate”. E poi c’è l’indubbio ruolo della diagnosi precoce. La mammografia è il più importante strumento con il quale possiamo individuare la neoplasia. Così possiamo intervenire subito e con la massima efficacia possibile”. 

 

Fondamentale per la prevenzione del cancro del seno è anche il ruolo del ginecologo. “Siamo i migliori alleati del benessere femminile e seguiamo una donna dal menarca fino alla terza età - afferma Paolo Scollo, presidente nazionale SIGO - I ginecologi dovrebbero sempre insegnare alle loro pazienti come fare l’autopalpazione del seno e durante la visita ginecologica è buona norma che il medico svolga un controllo approfondito anche delle mammelle”. I programmi di prevenzione organizzati sul territorio sono rivolti anche alle donne di origine straniera.  “Solo il 43% di loro si sottopone alla mammografia - aggiunge Claudio Cricelli, presidente nazionale SIMG - Le differenze culturali, prima fra tutte la lingua, non favoriscono il ricorso agli esami preventivi. L’integrazione degli stranieri nel nostro sistema nazionale di prevenzione del cancro deve cominciare proprio negli ambulatori dei medici di famiglia”. 

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