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28 settembre 2015

Tumori sempre più curabili con prevenzione e nuove terapie

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Getty Images

Un nuovo studio conferma l’efficacia dei farmaci basati sull’immunoterapia come il Nivolumab: rispetto alla terapia standard, si riduce il rischio di morte del 27% in chi è colpito da cancro al rene. “Questi risultati avranno un impatto concreto nella pratica clinica”

“Sembrava un semplice neo dietro la coscia, non lo avevo neppure notato finché aveva iniziato a darmi fastidio a contatto con i pantaloni …Solo per scrupolo sono andato a fare un controllo è ho scoperto di avere un melanoma …”. E’ questo l’incipit della storia di Sergio, un 73enne che è riuscito a sconfiggere il tumore grazie all’immunoterapia. La sua è sola uno delle 16 testimonianze raccolte nel libero Si può Vincere (ed. Guerini, pp.170, a cura di Mauro Boldrini, Sabrina Smerrieri, Paolo Cabra). Il volume è nelle librerie e i proventi delle vendite sono destinati alla Fondazione AIOM.

 

Molte diagnosi di tumore avvengono per una semplice casualità come nel caso del signor Sergio. Per quanto riguarda il tumore del rene ben il 50%  delle nuove neoplasie viene scoperto in maniera occasionale, in seguito a un semplice controllo per altri motivi. Una casualità che presenta conseguenze positive perché in questo modo la malattia è spesso individuata in fase precoce. Ma circa un quarto delle diagnosi avviene invece troppo tardi. Oggi si stanno aprendo nuove opportunità per questi pazienti, grazie a Nivolumab, un farmaco che ha dimostrato di ridurre il rischio di morte del 27% nelle persone colpite da tumore del rene metastatico rispetto alla terapia standard (everolimus). Il dato emerge dallo studio CheckMate -025, presentato al congresso internazionale dell’European Society for Medical Oncology (ESMO) che si conclude oggi a Vienna. “È la conferma dell’efficacia dell’immuno-oncologia, un approccio rivoluzionario -  spiega il prof. Sergio Bracarda, Direttore del Dipartimento Oncologico dell’Azienda Usl 8 di Arezzo - CheckMate -025 è il quarto studio in tredici mesi in cui è stato sperimentato Nivolumab interrotto in anticipo perché ha raggiunto l’obiettivo ambizioso di un aumento della sopravvivenza. Un evento mai accaduto finora nella storia dell’oncologia. Questi risultati avranno un impatto concreto nella pratica clinica”.

 

Ma l’arma migliore contro il tumore del rene è la prevenzione. Ecco alcune regole da rispettare per stare alla larga dalla malattia:

 

Niente fumo: è stato stimato che l'abolizione di questo vizio potrebbe ridurre di circa un 20% la probabilità di sviluppare una neoplasia

 

Tieni sotto controllo il peso e la dieta: l'obesità e l'ipertensione sono fattori di rischio. Anche un eccessivo consumo di grassi animali (carni, latticini) può essere una concausa. Al contrario una dieta ricca di ricca di frutta e verdura (ma anche di cereali e legumi e pesce) può svolgere un importante ruolo protettivo 

 

Attenzione ad alcune sostanze: abuso di FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei) e in particolare di fenacetina può favorire la neoplasia così come la prolungata esposizione ai derivati del petrolio, al torotrast e allo zinco

 

Fate sempre un po’ di sport: è il migliore elisir per la tua salute e benessere. Bastano 150 minuti di attività fisica aerobica la settimana.

 

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