Caricamento in corso...
28 settembre 2015

Fumo, vizio sempre più pericoloso e “rosa”

print-icon
fum

Getty Images

Nel nostro paese cresce sempre di più il numero di tabagiste, mentre calano i maschi fumatori. E, così, se tra i secondi diminuisce l’incidenza del tumore ai polmoni (-20% tra il 1999 e il 2010), tra le donne sale di molto (+36%)

 

E’ proprio il caso di dirlo: anche le donne preferiscono le “bionde”. Il riferimento non è al famoso film con Marilyn Monroe bensì ad un vizio molto pericoloso: il fumo. Le italiane che hanno regolarmente la sigaretta in bocca sono oltre 5 milioni (il 18% della popolazione). Per la prima volta dal 2009 aumentano nel nostro Paese le tabagiste (erano 15,3% del 2013). Nello stesso periodo si è invece osservata in Italia una riduzione dei maschi fumatori (da 26,2% al 25,4%). Il risultato negativi per la salute sono tanti ma il dato più eclatante è quello sul tumore del polmone. Tra il 1999 e il 2010 l’incidenza di questa forma di cancro è diminuita del 20% tra gli uomini. Si registra invece un +36% fra le donne.

 

Per combattere il vizio del fumo WALCE Onlus (Women Against Lung Cancer in Europe), ha lanciato la campagna “Esci dal tunnel. Non bruciarti il futuro”. Sabato 3 e domenica 4 ottobre una sigaretta gigante campeggerà a Padova (via 8 febbraio 1848): una struttura alta 3 metri e lunga 14, con all’interno un vero e proprio percorso multimediale di prevenzione e informazione sui danni arrecati dal fumo e test spirometrico gratuito. “Abbiamo lanciato il progetto in occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco e dopo aver incontrato i cittadini, i media e le Istituzioni di Torino, Bari e Milano, siamo qui a Padova per ribadire con forza quanto è importante la prevenzione e quali sono i gravi danni causati dal fumo, attivo e passivo” spiega la prof.ssa Silvia Novello, presidente di WALCE.  “Il fumo è, poi, un fattore di rischio anche per altre forme di tumore come il cancro del seno, della testa-collo, della vescica e del pancreas non solo tra i tabagisti - afferma il prof. Pierfranco Conte coordinatore tecnico scientifico della Rete Oncologica Veneta -. Il 25% degli italiani è esposto al fumo passivo, che rappresenta il principale fattore inquinante degli ambienti chiusi e provoca nel mondo oltre 600mila morti l’anno. Il tabacco continua ad essere uno dei più gravi problemi di sanità pubblica a livello mondiale”.

 

Contro il carcinoma polmonare di tipo squamoso i medici hanno a disposizione un nuova arma: nab-paclitaxel. Questo nanofarmaco, potrebbe rappresentare una svolta nelle terapia contro una malattia tipica dei fumatori. È quanto vuole dimostrare uno studio internazionale di cui si è parlato European Society for Medical Oncology (ESMO) in corso a Vienna in questi giorni. “Le prospettive aperte da nab-paclitaxel, associato a carboplatino, un altro farmaco chemioterapico, stanno già cambiando la terapia standard - ha spiegato Cesare Gridelli, Direttore del Dipartimento di Onco-Ematologia dell’Azienda Ospedaliera ‘Moscati’ di Avellino - In particolare si è registrata una regressione delle dimensioni del tumore nel 41% dei pazienti rispetto al 24% raggiunto con il trattamento standard”.

 

Tutti i siti Sky