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05 ottobre 2015

Benessere maschile, ad ogni età il suo controllo

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Getty Images

Molti italiani (soprattutto giovani) non si sono mai sottoposti a una visita con l’urologo. Eppure, ad ogni età ci sarebbe un ottimo motivo per andarci: dai problemi di fertilità alle infezioni sessualmente trasmissibili, fino ad arrivare a disturbi più gravi come il tumore alla prostata

Le donne vanno dal ginecologo e gli uomini...? Dovrebbero anche loro sottoporsi ad una visita con lo specialista che nel suo caso è l’urologo. Ad ogni età c’è sempre un ottimo motivo per sottoporsi a questi controlli.

 

Under 25 - Finita l’età pediatrica, una visita durante la pubertà potrebbe aiutare i ragazzi alle prese con i cambiamenti del proprio fisico. Inoltre, consentirebbe di verificare che non esistano problemi di sviluppo degli organi urogenitali o patologie che possono compromettere la fertilità una volta adulti.

 

Tra i 25 e i 45 anni - E’ raccomandabile svolgere una visita urologica di controllo intorno ai 30/35 anni soprattutto se non si sono più svolte analisi specifiche dopo l’adolescenza. A partire dai 40 anni una visita annuale dall’urologo può aiutare a riconoscere i sintomi di infezioni legate all’attività sessuale o di alterazioni della fertilità, oppure disfunzioni sessuali, come i disturbi dell’erezione.

 

Over 45 - Bisogna sottoporsi almeno ogni due anni ad una visita urologica. Oltre ai controlli di routine, chi ha familiarità per il tumore alla prostata o chi ha sintomi e disturbi della minzione collegati a una patologia prostatica dovrebbe eseguire il test del PSA (Prostate Specific Antigene) almeno una volta dopo i 50 anni. 

 

Ma gli uomini italiani vanno dall’urologo? Sì, ma non abbastanza e i più latitanti sono i più giovani. “Nel nostro Paese meno del 5% dei ragazzi sotto i 20 anni ha svolto una visita in un nostro ambulatorio mentre più del 40% delle ragazze di pari età è stata almeno una volta dal ginecologo - afferma il prof. Giario Conti Segretario Nazionale della Società Italiana di Urologia Oncologica (SIURO) -. La prevenzione è uno strumento efficace per contrastare le malattie dell’apparato riproduttivo maschile. I controlli dovrebbero iniziare già in età pediatrica per valutare la presenza di malformazioni e problemi legati allo sviluppo degli organi genitali maschili e proseguire nel corso di tutta la vita”.

 

Per questo la Fondazione Veronesi insieme alla SIURO e all’Associazione Urologi Italiani (AURO) ha lanciato negli scorsi mesi SAM “Salute al maschile”: il primo progetto nazionale che promuove la cultura della prevenzione delle più diffuse malattie maschili tra gli italiani di tutte le età e sostiene la ricerca oncologica in questo campo.

 

Scopri di più sul sito Il Ritratto della Salute.

 

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