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12 ottobre 2015

Pediatri e campioni dello sport insieme per Dare Un Calcio al Fumo

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Getty Images

Al via la nuova campagna educativa per sensibilizzare gli alunni delle scuole elementari e medie sugli effetti nocivi delle sigarette. Prossima tappa a Torino dal 22 al 24 ottobre con un mini torneo di calcio, con campetti e porte con birilli a forma di sigaretta

La vita si fa sempre più dura per i fumatori europei e anche l’Italia si appresta a lanciare la sua stoccata al vizietto del fumo con il nuovo decreto promosso dal Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ora al vaglio del Consiglio dei Ministri. 

 

“Si tratta di una manovra molto importante per responsabilizzare tutta la cittadinanza sui danni del fumo e prevenire l’attrattiva e il precoce approccio dei più giovani alla sigaretta – commenta il dott. Renato Cutrera, presidente nazionale della Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili (SIMRI) – In questo modo sarà possibile tutelare la salute delle persone più vulnerabili come i neonati e i  bambini e rafforzare anche i messaggi delle attività educazionali e di sensibilizzazione dedicate ai giovanissimi e ai loro genitori. 

 

SIMRI è già attiva in prima linea con il progetto “Diamo un Calcio al Fumo”, il primo che porta la prevenzione al fumo tra gli alunni delle scuole elementari e medie che presenteremo al nostro congresso in programma a Torino dal 22 al 24 ottobre”. “Sarà una campagna che coinvolgerà gli istituti scolastici, con laboratori didattici – sottolinea il presidente SIMRI  – L’idea è spingere i bambini a comprendere la pericolosità del fumo, a consideralo un nemico, che si può abbattere come un birillo, con coscienza e forza di volontà. Organizzeremo all’interno dell’Auditorium Lingotto di Torino, un mini torneo di calcio, con campetti di gioco e porte con birilli a forma di sigaretta”. 

 

A scendere in campo con gli alunni, anche Massimiliano Allegri e alcuni giocatori della Juventus e del Torino. “Insieme ai campioni dello sport, amatissimi dai bambini riusciremo a spiegare loro che è importante non cominciare a fumare ed essere così campioni nella vita e nello sport – prosegue Cutrera – Ricordiamo che il fumo inalato dai bambini riduce le capacità di difesa di tutto l’apparato respiratorio: favorendo l’esposizione della mucosa respiratoria ad agenti infettivi, a sostanze chimiche irritanti e alle sostanze cancerogene presenti nel tabacco. Questo comporta infezioni ai bronchi e ai polmoni, asma e tosse. Disturbi che possono cronicizzarsi e condizionare anche la crescita del bambino. Da non sottovalutare poi il fenomeno del fumo in gravidanza, pericolosissimo tanto per la neomamma che per il feto. Inoltre, la letteratura ha ampiamente dimostrato che il fumo condiziona anche lo sviluppo cognitivo dei bambini: non a caso, i figli di genitori fumatori hanno un rendimento scolastico inferiore rispetto a quelli di non fumatori, e sono anche a maggior rischio di iniziare a fumare a loro volta. Con questo spirito portiamo la prevenzione a scuola. Così potremo lanciare un messaggio chiave: Diamo tutti insieme un Calcio al Fumo ”.

 

 

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