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12 ottobre 2015

Nonni toscani, più prevenzione per la salute della prostata

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Getty Images

Approda a Firenze il terzo appuntamento del tour “Prostata: contro il tumore vince chi gioca d’anticipo” promosso dall’AIOM. In Toscana la metà degli over65 non pratica esercizio fisico, il 44% è sovrappeso, più del metà consumano alcool in quantità rilevante

Uomini italiani bocciati in prevenzione, tanto più se hanno un’età superiore ai 70 anni. Lo rivela un’indagine dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica promossa nell’ambito del primo tour di sensibilizzazione nella terza età sul tumore della prostata, una delle neoplasie più frequente negli anziani, ma anche prevenibile: eppure 8 cittadini su 10 però non sanno che si può prevenire attraverso la conduzione di sani stili di vita, trascurati con l’avanzare degli anni.

 

Anche in Toscana, la metà degli over65 non pratica esercizio fisico, il 44% di loro è sovrappeso, o addirittura obeso (contro una media nazionale del 46,2%), più del metà consumano alcool in quantità rilevante, il 9% dei nonni fuma (rispetto a livelli nazionali dove a fumare sono il 21% degli over65 e uno su quattro beve alcol in quantità elevate). Per questi motivi, approda a Firenze il terzo appuntamento del Tour “Prostata: contro il tumore vince chi gioca d’anticipo” promosso dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM). Una vera e propria campagna, unica nel suo genere a livello nazionale, partita lo scorso luglio a Torino, che fino alla fine di ottobre porterà gli oncologi in dieci città italiane per parlare esclusivamente di lotta alle neoplasie tra gli anziani.

 

“È ampiamente dimostrata l’azione protettiva e antitumorale della dieta mediterranea e di una regolare attività fisica, in grado di contrastare i principali processi degenerativi legati all’invecchiamento, prevenire i disturbi cardiovascolari e metabolici e diminuire anche il rischio oncologico – sottolinea il prof. Sergio Bracarda, Direttore del Dipartimento Oncologico dell’Azienda Usl 8 di Arezzo – Basti pensare che smettere di fumare in età avanzata, come confermano recenti studi, riduce il rischio di invalidità e mortalità fino al 34%. Non solo, un secondo problema su cui dobbiamo informare questa fascia della popolazione – prosegue l’esperto – riguarda il momento della diagnosi. La maggior parte dei tumori nella terza età sono scoperti in fase avanzata. E spesso non tutti questi pazienti accedono ai trattamenti più innovativi. Per questo nel corso dell’incontro di stasera, illustreremo anche i concetti di screening e di tempestività della diagnosi. Prima si intercetta la malattia, maggiori sono le possibilità di superarla con una buona qualità di vita, anche se si è ultrasettantenne”.

 

L’incontro si svolgerà alle 16.30 nel cuore della città fiorentina, presso il Circolo Pensionati “Bellariva”. La campagna è resa possibile grazie al contributo incondizionato di Janssen, farmaceutica di Johnson&Johnson. “La nostra azienda è orgogliosa di scendere in campo al fianco degli oncologi in un progetto così importante – afferma il dott. Massimo Scaccabarozzi, Presidente e Amministratore Delegato Janssen – Le campagne focalizzate sulla prevenzione e sulla creazione di cultura sui tumori rappresentano la nuova frontiera nella collaborazione tra società scientifiche e aziende farmaceutiche. Il nostro scopo non è solo fornire ai pazienti le migliori terapie possibili, ma contribuire a far sì che cultura, conoscenza e prevenzione possano continuare a diventare un’arma in più a disposizione per la sconfitta di un male, che conoscendolo meglio, può in primis essere evitato e poi, quando purtroppo dovesse presentarsi, essere curato nel miglior modo possibile”. 

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