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14 ottobre 2015

Infertilità, nel 30% delle coppie il problema è del maschio

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Interessa il 15-20% delle coppie nei paesi industrializzati e secondo l’OMS è una vera e propria malattia. Studi epidemiologici hanno messo in evidenza che quasi 1 volta su 3 è da attribuire all'uomo. Ecco come iniziare a prevenirla fin da giovanissimi

E’ definita dagli specialisti come “l'assenza di concepimento dopo 12/24 mesi di rapporti mirati non protetti”. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) la considera una vera e propria malattia: è l’infertilità. Interessa il 15-20% delle coppie nei Paesi industrializzati, Italia inclusa. Studi epidemiologici hanno messo in evidenza che in circa il 30% dei casi è da attribuire all'uomo e un altro 20% i fattori ascrivibili a entrambi i partner. E il maschio si trova così coinvolto nel 50% dei casi di infertilità. 

 

La prevenzione dell’infertilità maschile deve cominciare fin da giovanissimi. Ecco qualche consiglio.

 

Evita il caldo - Temperature troppo alte possono danneggiare gli spermatozoi, soprattutto se protratte per un lungo periodo.

 

No al doping - Gli steroidi anabolizzanti utilizzati per aumentare la forza e la massa muscolare possono avere effetti collaterali gravi sia di tipo organico che psichico.

 

Non fumare - Le sigarette danneggiano gli spermatozoi: si riduce il numero, la vitalità e la qualità. Quante più sigarette si consumano, tanto più diminuiscono (nei forti fumatori il calo è del 22%) e cresce il rischio di danni al DNA. 

 

Proteggiti dalle infezioni - Le malattie sessualmente trasmissibili possono compromettere la fertilità maschile.

 

Attento all’alcol - Danneggia sia la produzione che la qualità degli spermatozoi: motilità, vitalità e struttura. Bere in eccesso può causare impotenza e calo della libido.

 

“I maschi italiani terminate le visite pediatriche, non vanno più dal medico - afferma il prof. Giario Conti segretario nazionale della Società Italiana di Urologia Oncologica (SIURO) - Da quando, poi, non c’è più il servizio militare obbligatorio, si è persa anche la possibilità d’intercettare precocemente molti disturbi e malattie che venivano riscontrati alla visita di leva. Il risultato è che oggi si registra un costante aumento delle patologie della sfera riproduttiva e sessuale maschile tra cui l’infertilità”.

 

Per questo la Fondazione Veronesi insieme alla SIURO e all’AURO (Associazione Urologi Italiani) ha lanciato SAM “Salute al maschile”: una campagna di informazione e sensibilizzazione ideata per colmare una grande lacuna culturale nel nostro Paese: otto italiani su dieci non si sono mai fatti visitare da un urologo.

 

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