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19 ottobre 2015

L’impegno dei ginecologi italiani per la salute della donna

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Come fare fronte ai disturbi dovuti alla menopausa? Se ne è discusso al congresso Nutrizione, stili di vita e salute della donna organizzato dalla Società Italiana di ginecologia e Ostetricia a Milano

Oltre 13 milioni e 800mila italiane hanno più 50 anni e stanno affrontando la menopausa. Il 58% delle donne italiane ammette di sentirsi peggio di prima della fine del ciclo mestruale. Il 57% non svolge la consueta visita ginecologica annuale. Sette su 10 lamentano un aumento di peso. Però solo il 30% ammette di seguire una dieta corretta e il 26% pratica regolarmente sport. Sono alcuni dei dati presentati a Milano dalla Società Italiana di ginecologia e Ostetricia nel corso del suo 90° congresso di Milano dal titolo Nutrizione, stili di vita e salute della donna. L’indagine “Come vivi la Menopausa” è stata svolta su oltre 2mila donne italiane d’età compresa tra i 40 e i 60 anni realizzato nel settembre 2015. “Disturbi cardiovascolari, osteoporosi e tumori sono alcune delle conseguenze legate a questa fase della vita – spiega il prof. Paolo Scollo Presidente Nazionale della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) – Ma solo un’italiana su due ne è a conoscenza. Se vogliamo evitare di dover curare domani sempre più pazienti afflitte da malattie croniche dobbiamo favorire oggi gli stili di vita sani. Per questo SIGO lancia la campagna Menopausa meno...male! con l’obiettivo di aiutare le donne a vivere questa fase della vita con più consapevolezza e serenità. Vogliamo contribuire, attraverso numerose iniziative e progetti, a migliorare l’informazione per aiutare le donne a viverla con più consapevolezza e serenità e a combattere anche i piccoli disturbi, troppo spesso sottovalutati e ritenuti, in modo errato, inevitabili”.

 

Il congresso di Milano affronta a 360° la salute femminile. “Le italiane sono molto cambiate negli decenni - sottolinea il prof. Vito Trojano Presidente Nazionale dell’Associazione Ostetrici Ginecologi Italiani (AOGOI) -. Oggi l’età media al primo parto è 31,5 anni. Solo il numero delle madri over 40 è aumentato del 12% dal 2010 al 2013. Anche l’aspettativa di vita cresce. Dopo la menopausa una donna ha ancora almeno tre decenni di vita attiva di fronte a sé con una attività sessuale che può proseguire ancora per 15 anni. Per questo noi ginecologi dobbiamo aggiornare le nostre conoscenze tenendo conto delle nuove esigenze femminili”. “L’età media delle madri si sta alzando e quindi una donna deve adottare, fin da giovane, stili di vita sani per non compromettere la propria salute riproduttiva – aggiunge Mauro Busacca Vice Presidente SIGO -.  Seguire una dieta equilibrata è sempre più importante per prevenire molte malattie ginecologiche ed ostetriche. L’alimentazione corretta è inoltre un fattore che il medico specialista deve monitorare con estrema attenzione nei controlli successivi alla diagnosi della patologia”.

 

“Nel nostro Paese c’è bisogno di investire maggiormente sulla formazione dei nuovi medici - sostiene il prof. Nicola Colacurci Presidente dell’Associazione ginecologi Universitari Italiani (AGUI) -. I giovani specializzandi in ginecologia sono un’importante risorsa per tutta la sanità. Negli ultimi anni abbiamo assistito a tagli indiscriminati. Gli errori in sala parto e il contenzioso medico si possono combattere anche favorendo una migliore cultura e preparazione dei camici bianchi”.

 

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