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22 ottobre 2015

La prevenzione contro i tumori si fa social

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L’AIOM lancia una pagina Facebook e un profilo Twitter  per andare incontro alla larga fetta di pazienti oncologici e familiari (più dell’80%) che si informano online sulle terapie innovative o per condividere la propria esperienza

Italiani sempre più attivi sui social, alla continua ricerca di informazioni in materia di prevenzione e ricerca, soprattutto in campo oncologico. Secondo gli ultimi dati Censis, il 41,7% gli italiani (4 su 10) ricorre alla rete per leggere notizie sulla salute. Il 50,3% dell’intera popolazione è iscritto a Facebook (il 77,4% degli under 30) e il 10,1% usa Twitter. Queste percentuali aumentano in maniera esponenziale fra i pazienti oncologici e i loro familiari: più dell’80% infatti si informa sul web anche sulle terapie innovative o per condividere la propria esperienza. In diciassette anni (1990-2007) sono stati numerosi i progressi dell’oncologia, al punto che l’Italia è al vertice in Europa per numero di guarigioni, soprattutto nei tumori più frequenti come quelli del colon (60,8% vs 57%), del seno (85,5% vs 81,8%) e della prostata (88,6% vs 83,4%). E oggi si stanno affermando nuove armi come l’immuno-oncologia, che sfrutta il sistema immunitario per combattere il tumore. Ma gli italiani non conoscono questi importanti risultati, infatti per il 41% non esistono terapie efficaci, la maggioranza (54%) ritiene che si debba ancora parlare di male incurabile e il 72% non ha mai letto nulla sull’immuno-oncologia. “È importante migliorare il livello di consapevolezza sulle nuove frontiere della lotta al cancro, anche al di fuori dei mezzi di comunicazione tradizionali – spiega il prof. Carmine Pinto, presidente dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica. Per questo l’AIOM sbarca sui social network, con una pagina Facebook e un profilo Twitter (@AIOMtweet). L’uso dei social network ci permetterà anche di contrastare i falsi miti che circolano online sui tumori. Questo è possibile solo andando nei ‘luoghi’ dove nascono e crescono queste informazioni sbagliate”.

“L’Italia – sottolinea il prof. Paolo Ascierto, direttore dell’Unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell’Istituto Nazionale Tumori Fondazione ‘G. Pascale’ di Napoli e coordinatore delle Linee Guida AIOM sul melanoma – è capofila di importanti sperimentazioni in campo immuno-oncologico che hanno portato all’approvazione di ipilimumab e nivolumab, farmaci innovativi che usati anche in combinazione hanno evidenziato miglioramenti nella sopravvivenza e risposte alle terapie più veloci, più profonde, con una maggiore riduzione del tumore, e più durature”.

 

“Siamo di fronte a un’innovazione davvero impressionante, ai primi reali progressi negli ultimi venti anni in una malattia particolarmente difficile da trattare. – afferma il prof. Cesare Gridelli, Direttore del Dipartimento di Onco-Ematologia dell’Ospedale ‘Moscati’ di Avellino – L’unica arma disponibile per molti tipi di tumore come quello al polmone non a piccole cellule squamoso, infatti, era rappresentata dalla chemioterapia, poco efficace e molto tossica”.

 

“La nostra campagna di comunicazione sulle nuove frontiere della lotta al cancro e sull’immuno-oncologia non si limiterà a Facebook e Twitter – conclude il prof. Pinto - Ci saranno spot con testimonial del mondo dello sport e dello spettacolo. E stabiliremo un forte link con i farmacisti. Sono 3 milioni i cittadini con storia di cancro che si sottopongono al follow up, cioè alle visite di controllo successive alla fase acuta della malattia. Per molte neoplasie oggi è possibile parlare di cronicizzazione, quindi non è pensabile che queste persone siano seguite per 10-15 anni solo dall’oncologo medico e dal centro di riferimento. Il processo di deospedalizzazione deve coinvolgere sia i medici di famiglia che i farmacisti a cui spesso i pazienti con tumore si rivolgono per consigli e per la gestione dei piccoli disturbi nel medio e lungo periodo. Per questo l’AIOM realizzerà un corso di Formazione a distanza (FAD) rivolto proprio a loro. L’intero progetto AIOM sull’immuno-oncologia è realizzato grazie a un educational di Bristol-Myers Squibb.

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