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22 ottobre 2015

Educare i ragazzi a dire “No al fumo!” insieme agli sportivi

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AIOM promuove un nuovo progetto per sensibilizzare gli studenti delle scuole medie sugli effetti delle sigarette. Il tour partirà a gennaio 2016 con il coinvolgimento di oltre 100 istituti e vedrà come testimonial la tennista Flavia Pennetta

Le restrizioni si fanno più dure per gli amanti delle sigarette in Italia: fumo off limit in luoghi circoscritti come l’automobile, in presenza di minori e donne in gravidanza e stop alla vendita di pacchetti “mini” con dieci sigarette e le e-cig con nicotina agli under 18, vera e propria porta di accesso al fumo tradizionale, per molti giovanissimi. Un recente studio internazionale pubblicato sulla rivista scientifica americana Jama Pediatrics su oltre 23 mila studenti di età compresa tra gli 11 e i 14 anni ha infatti evidenziato che il 3% degli adolescenti ha iniziato a fumare, provando le e-cig prima di passare al tabacco, mentre il 2% risulta fumatore abituale di e-cig e non ha mai fumato una sigaretta. Dati significativi anche per il nostro Paese, dove il fumo tra gli adolescenti se pur in lieve calo continua a preoccupare e costituisce il trampolino di lancio per l’abitudine al tabagismo nell’età adulta. 

 

“Per prevenire i danni del tabacco è importante lavorare con i più giovani, a partire dall’ambiente scolastico – spiega il prof. Carmine Pinto, presidente dell’Associazione Italia di oncologia Medica (AIOM) – Nella scuola italiana non è prevista un’attività strutturata di prevenzione ed educazione a stili di vita corretti nei confronti dei ragazzi, particolarmente vulnerabili in questa fascia d’età (10-14). Sempre più evidenze indicano invece come sia necessario anticipare la prevenzione, in particolare nei confronti delle malattie oncologiche, cardiovascolari e respiratorie, perché stili di vita scorretti in età adolescenziale possono determinare danni anche a lungo termine”. 

 

Per questo AIOM promuove il primo progetto di sensibilizzazione e prevenzione nelle scuole medie inferiori per prevenire il primo approccio alla sigaretta dei più giovani (soprattutto delle ragazzine) ed educarli e responsabilizzarli sulla pericolosità e le conseguenze del fumo sulla salute che possono manifestarsi in età adulta. La campagna si articolerà in un tour della prevenzione che porterà giovani oncologi in classe per incontrare alunni e insegnanti ed approfondire in modo mirato il tema sui pericoli derivanti dal fumo. Saranno relizzati opuscoli e materiale informativo digitale da diffondere nelle scuole; saranno registrate lezioni interattive e spot “sociali” per la trasmissione in rete (su un portale dedicato) e su tutti gli schermi dei cinema e verrà lanciata un’app interattiva a tema. Il progetto partirà a gennaio 2016 con il coinvolgimento di oltre 100 scuole e vedrà come testimonial la tennista Flavia Pennetta. 

 

“L’obiettivo è raggiungere i giovanissimi, attraverso gli strumenti che usano quotidianamente come smarthphone e internet e attraverso i cinema e il linguaggio dello sport – continua Pinto – Un modo originale e interattivo per diffondere la cultura delle prevenzione e responsabilizzare i più giovani contro le pericolose conseguenze a lungo termine del fumo”.  La campagna, resa possibile da un educational grant di MSD.

 

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