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22 ottobre 2015

Max Allegri, “caposquadra della prevenzione a scuola”

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Riparte Non Fare Autogol, il più importante progetto di informazione sul rischio oncologico per gli studenti delle scuole superiori. “Entriamo nelle classi per insegnare ai ragazzi le regole per combattere i ‘7 vizi capitali’: fumo, alcol, sedentarietà, alimentazione scorretta, eccessiva esposizione al sole e alle lampade solari, sesso non protetto e doping”

Due milioni e mezzo di under 19 non svolgono nessuna attività fisica. Trascorrono troppe ore (tre o più ogni giorno) davanti al computer o al tablet. Preoccupa anche il consumo di alcol. Nella fascia d’età compresa fra gli 11 e i 17 anni, quasi il 20% eccede con le bevande alcoliche. Comportamenti a rischio che possono favorire lo sviluppo di gravi malattie da adulti, ma 7 ragazzi su 10 non sanno che il 40% di queste può essere evitato con uno stile di vita sano. 

 

Per sensibilizzarli l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) promuove la VI edizione di Non fare autogol, presentata oggi al XVII Congresso nazionale della società scientifica in corso a Roma. “È il più importante progetto di informazione mai realizzato in Italia sui fattori di rischio oncologico, indirizzato agli studenti delle scuole superiori – spiega il prof. Carmine Pinto, presidente Nazionale AIOM - A partire da novembre fino a giugno 2016, l’iniziativa toccherà i 20 capoluoghi di Regione e coinvolgerà gli Assessorati regionali alla Sanità. Quest’anno il nostro testimonial di punta è Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, che coordina la squadra della prevenzione composta da grandi giocatori della serie A e dagli allenatori. Come nel calcio, anche nella lotta al cancro è infatti fondamentale il lavoro in team. Entriamo nelle classi per insegnare ai ragazzi le regole per combattere i ‘7 vizi capitali’: fumo, alcol, sedentarietà, alimentazione scorretta, eccessiva esposizione al sole e alle lampade solari, sesso non protetto e doping”. 

 

“Rappresentiamo un esempio per i ragazzi – sottolinea Massimiliano Allegri - Questo ci dà grandi responsabilità. Lo sport può rappresentare lo strumento per far capire ai ragazzi quali siano i comportamenti positivi da imitare e quelli negativi da eliminare. È con grande piacere e onore, quindi, che ho deciso di partecipare a un’iniziativa così importante. Non si devono mai sottovalutare due aspetti legati al calcio, divertimento e benessere, che possono aiutare a seguire uno stile di vita corretto”. 

 

“La prevenzione oncologica rimane ancora un tabù, soprattutto nelle scuole, che sono il luogo deputato a formare i giovani – sottolinea il prof. Carmelo Iacono, presidente Fondazione AIOM - Nelle precedenti cinque edizioni abbiamo organizzato 100 incontri, distribuito un milione di opuscoli e coinvolto 3.000 scuole superiori. Dove siamo intervenuti, nei primi cinque anni, la consapevolezza dei ragazzi è aumentata del 50%”.

 

Non fare autogol gode del patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e della Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI). La sesta edizione del progetto è resa possibile grazie a un educational grant di Roche. “Siamo orgogliosi di sostenere un’iniziativa così importante come Non fare autogol, che utilizza il linguaggio universale dello sport per veicolare messaggi di salute – conclude il dott. Maurizio de Cicco, Amministratore Delegato Roche - E siamo lieti di collaborare con gli oncologi dell’AIOM, una delle più importanti società scientifiche del nostro Paese. Da sempre, come azienda, ci dedichiamo al benessere dei cittadini, in particolare dei più giovani, per assicurare loro un futuro migliore”.

 

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