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26 ottobre 2015

Ministero del Lavoro, un test del sangue “salva cuore”

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Getty Images

Al via la campagna di prevenzione al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per sensibilizzare tutti i dipendenti sui rischi delle malattie cardiovascolari e l’importanza di stili di vita corretti. A cominciare dall’ufficio

Un rapido test indolore, un prelievo di sangue dal polpastrello di tutti i dipendenti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. L’obiettivo? Sensibilizzarli sull’importanza della prevenzione delle malattie cardiovascolari. I dati che emergeranno (sui livelli di HDL-LDL, colesterolo totale, trigliceridi, glicemia, ecc.) saranno poi raccolti in un database anamnestico e di valutazione del livello di rischio cardiovascolare e ogni lavoratore potrà così recarsi successivamente da un medico per dei validi consigli su come tenere sotto controllo il rischio cardiovascolare e intervenire sugli stili di vita scorretti. 

 

Parte così la campagna “Lavora con il Cuore”, promossa da Fondazione Italiana per il Cuore con il patrocinio del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che ha coinvolto tutti i suoi dipendenti in un innovativo progetto di prevenzione dei disturbi cardiovascolari. “Si tratta di un’iniziativa unica nel suo genere, mai realizzata prima e che coinvolge in prima linea un’Istituzione e quanti lavorano per essa – spiega la dott.ssa Emanuela Folco, presidente della Fondazione Italiana per il Cuore – Il progetto nasce dalla consapevolezza che tramite uffici e luoghi di lavoro si possono raggiungere i lavoratori e le loro famiglie, un elevato numero di individui che rappresenta un campione significativo dell’intera cittadinanza. Non dimentichiamo che le patologie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte in Europa e in Italia. Sono responsabili, nell’Unione Europea, del 49% delle morti sia nell’uomo che nella donna e, secondo le statistiche mondiali, la loro incidenza è in aumento. Nostro compito è responsabilizzare le persone a fare le scelte giuste per la salute del proprio cuore: stili di vita sani e regolari controlli della pressione arteriosa e del colesterolo rappresentano la base per vincere la sfida lanciata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità: ridurre del 25% il rischio cardiovascolare globale entro il 2025”. 

 

Fondazione Italiana per il Cuore sta già contattando tutti i dipendenti che in modo volontario e sicuro si sottoporranno a un semplice test e riceveranno consigli personalizzati per ridurre i fattori di rischio. La campagna si protrarrà fino al mese di dicembre e dopo il Ministero del Lavoro coinvolgerà altre istituzioni e le realtà pubbliche e private delle Penisola. 

 

“La collaborazione tra le Istituzioni del mondo del lavoro e quelle della Salute è fondamentale per contribuire alla tutela della salute e al benessere dei cittadini. Le Istituzioni devono essere un modello di riferimento e un esempio di buone pratiche per la popolazione, che può quindi imparare che in ogni contesto e soprattutto in contesto lavorativo non bisognerebbe mai trascurare la prevenzione primaria e secondaria” – conclude la dott.ssa Folco. L’iniziativa è resa possibile da un educational grant di Sanofi.

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