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26 ottobre 2015

"Non fare autogol" riparte con Roberto Donadoni a Trento

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Getty Images

Nuova tappa del tour della prevenzione che porta tra i banchi di scuola i volti più noti del campionato di serie A.  L’allenatore: “Dobbiamo far capire che uno stile di vita sbagliato da piccoli compromette la salute anche da adulti”

Riparte da Trento “Non fare autogol”: il tour della prevenzione che porta tra i banchi di scuola i calciatori e gli allenatori di serie A, ognuno rappresentante un club, accanto ai medici di quella squadra speciale che è l’Aiom, l’associazione italiana di Oncologia Medica. Una vera e propria lezione per giocare d’attacco contro il cancro: sette azioni per evitare i comportamenti dannosi più diffusi tra i giovani. 

 

Oggi la prima tappa del tour approda all’Istituto “Vittoria” di Trento e non poteva trovare testimonial migliore di Roberto Donadoni,  professore per un giorno per insegnare ai giovani lo stile di vita dei campioni. “È con grande piacere che ho accettato di partecipare a un progetto così importante, rivolto agli adolescenti, i nostri primi tifosi – ha dichiarato Donadoni – La scuola è il luogo dove spesso cominciano le cattive abitudini, ma i ragazzi devono capire che uno stile di vita sbagliato alla loro età compromette la loro salute da adulti. L’alcol? Divertimento non fa rima con bere, come pensano ormai i giovani di oggi”. 

 

“Vogliamo far capire che la vera sfida contro il cancro inizia da giovani – ha sottolineato il dottor Enzo Galligioni, Direttore del Dipartimento di Oncologia Medica dell’ospedale Santa Chiara di Trento – L’importanza di un corretto stile di vita, fin da ragazzi, è ampiamente dimostrata nella prevenzione oncologica: il 40% dei casi per tumore, infatti, è causato da fattori di rischio potenzialmente modificabili”. Per renderli più incisivi i messaggi della prevenzione, al fianco di AIOM si sono schierati la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il CONI e la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e l’FMSI (Federazione Medico Sportiva Italiana). Il progetto è sostenuto da un educational grant di Roche. 

 

“Siamo felici di collaborare con gli oncologi dell’AIOM, una delle più importanti società scientifiche del nostro Paese, in un’iniziativa così importante come Non fare autogol, che utilizza il linguaggio universale dello sport per veicolare messaggi di salute – conclude il dott. Maurizio de Cicco, Amministratore Delegato Roche - Da azienda leader nel settore oncologico, sentiamo la responsabilità di promuovere la corretta informazione sull’importanza della prevenzione primaria e secondaria, come l’adesione ai programmi di screening attivi nel nostro Paese.” 

 

"Non fare autogol" vive anche online con pagina Facebook, profilo Twitter e il sito www.nonfareautogol.it. All’interno dei programmi e sul sito di Sky Sport HD, media partner del progetto, sono consultabili contributi video e interviste esclusive.

 

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