Caricamento in corso...
02 novembre 2015

Malattie sessualmente trasmesse, la prevenzione non ha età

print-icon
sam

Getty Images

Secondo una nuova ricerca, le MST sono più che raddoppiate tra gli over 50. Ecco quali sono i consigli degli esperti, con le regole da rispettare sempre: dal profilattico ai test periodici, passando per i vaccini e il lavaggio della biancheria intima

Un rapporto sessuale non protetto può portare a brutte sorprese … anche se non si è più giovanissimi. Secondo una ricerca pubblicata sul British Medical Journal tra gli over 50 le malattie sessualmente trasmesse (MST) sono raddoppiate negli ultimi 10 anni. 

 

Sifilide, clamidia e gonorrea ma anche HIV o HPV rappresentano un problema serio per la salute e quindi la prevenzione non ha eta! Ecco le cinque regole che devono essere sempre rispettate:

 

Usare sempre il profilattico durante ogni tipo di rapporto sessuale (orale, anale, vaginale). Il condom deve essere usato fin dall’inizio del coito 

 

Evitare rapporti non protetti con persone infette.

 

Effettuare periodicamente test (almeno una volta all’anno) se si hanno rapporti occasionali e frequenti con più persone.

 

Vaccinarsi contro le Epatiti A e B

 

Lavando la biancheria intima in lavatrice a temperature elevate

 

E tu le conosci le MST? Fai il nostro quiz

 

Nel nostro Paese però otto italiani su dieci non si sono mai fatti visitare da un urologo. Oggi si registra un costante aumento delle malattie legate alla sfera riproduttiva e sessuale maschile. Si tratta di disturbi in buona parte legati a comportamenti scorretti che possono essere efficacemente prevenuti e affrontati con successo quanto più la diagnosi è precoce. 

 

Per questo la Fondazione Umberto Veronesi, in collaborazione con gli urologi italiani delle società scientifiche SIURO (Società Italiana di Urologia Oncologica) e AURO (Associazione Urologi Ospedalieri) promuove il progetto SAM, Salute al maschile

 

Novembre sarà il mese della prevenzione maschile con la giornata porte aperte negli ambulatori di urologia di tutta la Penisola. E ogni età ha la sua buona ragione per un controllo:

 

Under 25: una visita durante la pubertà può aiutare i ragazzi alle prese con i cambiamenti del proprio fisico;

 

Tra i 25 e i 45 anni: è raccomandabile svolgere una visita urologica intorno ai 30/35 anni soprattutto se non si sono più svolte analisi specifiche dopo l’adolescenza. A partire dai 40 anni una visita annuale dall’urologo può aiutare a riconoscere i sintomi di infezioni legate all’attività sessuale o di alterazioni della fertilità, oppure disfunzioni sessuali, come i disturbi dell’erezione.

 

Over 45: E’ necessario un check up almeno ogni due anni ad una visita urologica. Oltre ai controlli di routine, chi ha familiarità per il tumore alla prostata o chi ha sintomi e disturbi della minzione collegati a una patologia prostatica dovrebbe eseguire il test del PSA (Prostate Specific Antigene) almeno una volta dopo i 50 anni.

 

Tutti i siti Sky