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03 novembre 2015

Contro l’HPV più vaccino per tutti (anche i maschi!)

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Getty Images

Un terzo dei casi di infezione da Papilloma Virus Umano riguarda i maschi che, a differenza delle donne, non dispongono di strumenti utili per verificare la sua presenza. Ecco perché sarebbe importante estendere la vaccinazione anche ai maschi adolescenti

Non solo niente fumo, dieta equilibrata, attività fisica e poco alcol … anche con i vaccini è possibile prevenire il cancro. Il Papilloma Virus Umano (o HPV) è responsabile del 75% dei casi di tumore del collo dell’utero e può inoltre provocare neoplasie altre parti del corpo come vulva, vagina, pene, ano, bocca e faringe. È pericoloso, quindi, anche per gli uomini. Per fortuna contro questo agente patogeno esistono vaccini efficaci. Ma in Italia l’immunizzazione, introdotta nel 2007/2008 per le dodicenni, ha una copertura troppo bassa e a macchia di leopardo. E’ questo l’allarme lanciato la scorsa settimana dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) nel corso del suo XVII Congresso Nazionale.

 

“Vogliamo promuovere una campagna nazionale di sensibilizzazione rivolta non solo ai cittadini ma anche agli oncologi per abbattere le barriere culturali ancora presenti - ha spiegato il prof. Carmine Pinto, presidente dell’AIOM - Siamo di fronte a un vero e proprio strumento di prevenzione primaria contro i tumori. Realizzeremo un opuscolo che sarà distribuito in tutte le oncologie e a gennaio 2016 organizzeremo un convegno nazionale per un confronto fra clinici e rappresentanti delle Istituzioni”. 

 

“Il vaccino è fondamentale anche per proteggere i ragazzi ha aggiunto il prof. Sergio Pecorelli, presidente AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) – Un terzo dei casi di infezione da HPV riguarda infatti i maschi che, a differenza delle donne, non dispongono di strumenti ed esami utili per verificare la presenza del virus e le sue conseguenze”. 

 

“La maggior parte delle infezioni è transitoria – ha proseguito la dott.ssa Stefania Gori, presidente eletto AIOM - perché il virus viene limitato dal sistema immunitario prima che sviluppi un effetto patogeno. I virus HPV più importanti sono quattro, etichettati con numeri: 6, 11, 16 e 18. I primi due, a basso rischio, causano il 90% dei condilomi. Gli altri sono responsabili del 75% di tutti i tumori del collo dell’utero e di altre neoplasie come quelle della vulva, della vagina, dell’ano, del pene”. 

 

Il progetto di sensibilizzazione sulla vaccinazione anti Papillomavirus Umano è reso possibile grazie a un contributo incondizionato da parte di Sanofi Pasteur MSD. “È fondamentale che tutti i cittadini possano accedere a questo importante strumento di prevenzione in grado di proteggere da gravi malattie - conclude la dott.ssa Nicoletta Luppi, Presidente e Amministratore Delegato di Sanofi Pasteur MSD - Auspichiamo che la vaccinazione venga estesa in tutte le Regioni anche ai maschi adolescenti, compiendo una grande scelta di politica sanitaria, etica e socialmente equa per proteggere le generazioni future dal cancro e dalle altre patologie causate dal virus HPV”.

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