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04 novembre 2015

Leonardo Spinazzola: “Ragazzi, meno divano e più attività fisica”

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Getty Images

Il centrocampista biancorosso è il testimonial della nuova tappa del progetto Non Fare Autogol promosso dall’AIOM, in programma oggi all’Istituto “Capitini-Vittorio Emanuele II” di Perugia. “La prevenzione cominicia anche qui, tra un’ora di italiano e una di storia!”

 

Tv, computer e social network. Dell’attività fisica nemmeno l’ombra. Trascorrono così le giornate gli adolescenti umbri: lo sport e il movimento sono un appuntamento costante solo per il 40% dei giovani, con un cartellino rosso per le ragazze (30%) e giallo per i ragazzi (50%). Sono dati allarmanti, perché lo sport riduce le possibilità di sviluppare un cancro e le persone sedentarie hanno una probabilità del 20-40% superiore di ammalarsi. Senza contare che l’obesità è uno dei principali fattori di rischio oncologico e ha un legame diretto con lo sviluppo di alcuni tumori. Ecco quindi che diventa fondamentale la sensibilizzazione dei giovani a stili di vita sani, magari con la collaborazione dei campioni dello sport. 

 

Per questo l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) ha lanciato Non fare Autogol, la campagna per spiegare agli adolescenti come tenersi alla larga da malattie e disturbi causati da stili di vita sbagliati. Oggi la seconda tappa della sesta edizione all’Istituto “Capitini-Vittorio Emanuele II” di Perugia, dove il centrocampista biancorosso Leonardo Spinazzola sale in cattedra per insegnare ai giovani lo stile di vita dei campioni. “È con grande piacere che ho accettato di partecipare a un progetto così importante, rivolto agli adolescenti, i nostri primi tifosi – ha dichiarato Spinazzola – La scuola è il luogo dove spesso cominciano le cattive abitudini, ma i ragazzi devono capire che uno stile di vita sbagliato alla loro età compromette la loro salute da adulti. L’attività fisica? Cominciamo a praticarla qua, tra un’ora di italiano e una di storia!”. 

 

“Vogliamo far capire che la vera sfida contro il cancro inizia da giovani – ha sottolineato il prof. Carlo Basurto Coordinatore Regionale AIOM per l’Umbria - L’importanza di un corretto stile di vita, fin da ragazzi, è ampiamente dimostrata nella prevenzione oncologica: il 40% dei casi per tumore, infatti, è causato da fattori di rischio potenzialmente modificabili”.

 

Al fianco di AIOM si sono schierati la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il CONI e la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e l’FMSI (Federazione Medico Sportiva Italiana). Un progetto innovativo, reso possibile grazie ad un grant non condizionante di Roche S.p.a. che fino al termine del campionato coinvolgerà squadre di calcio di Serie A, di Serie B e alcuni tra i maggiori allenatori italiani. Un vero e proprio ‘Tour della prevenzione’ che può contare su un media partner d’eccezione: tutti gli incontri negli Istituti, infatti, vengono ripresi da Sky Sport, che manda in onda contributi video e interviste esclusive all’interno di programmi dedicati e sul sito www.skysporthd.it

 

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