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05 novembre 2015

“Un segreto da condividere”, tutti a teatro per parlare di prevenzione

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Movember è il nome dell’iniziativa globale di sensibilizzazione sul tumore alla prostata. Qui i baffi proiettati sul Big Ben di Londra.

Il prossimo 27 novembre al Piccolo Teatro Regio di Torino torna la pièce teatrale che illustra il vissuto del paziente con il cancro alla prostata, alternando momenti di recitazione a intervalli di improvvisazione. Il tutto all’interno delle iniziative mondiali di “Movember”

 

Esorcizzare le paure, condividere esperienze e sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della prevenzione oncologica. Il tutto in una serata di spettacolo e di confronto aperta alla cittadinanza, ai clinici, alle Istituzioni e ai media. Stiamo parlando di “Un segreto da Condividere” la campagna di comunicazione e di sensibilizzazione sul tumore della prostata promossa da Janssen azienda farmaceutica di Johnson&Johnson che aderisce così a MOvember, acronimo delle parole inglesi “Moustache” (baffi) e “November” (novembre), l’evento mondiale dedicato proprio a questi temi che si svolge ogni anno. 

 

Movember - Per incidere con forza sull’opinione pubblica, durante tutto il mese di novembre, gli uomini aderenti all’iniziativa si fanno crescere i baffi. L’idea è nata nel 2003, quando alcuni ragazzi di Melbourne decisero di farsi crescere i baffi e giustificarono il loro look con l’obiettivo di raccogliere fondi per la ricerca contro il cancro. 

 

Lo spettacolo - Proprio i baffi rappresentano il simbolo chiave della pièce teatrale, portata in scena dagli attori della compagnia di improvvisazione TeaTribù al Piccolo Teatro Regio di Torino il prossimo venerdì 27 novembre.  Lo spettacolo illustrerà la realtà e il vissuto del paziente e dei suoi familiari, alternando momenti di recitazione a intervalli di improvvisazione. Scopo? Promuovere con la forza della parola l’importanza della prevenzione primaria di questa forma tumorale maschile e insegnare ai malati e ai loro familiari a convivere con la malattia. Un modo innovativo per approcciare i media e l’opinione pubblica sul tumore della prostata, che rappresenta il 20% di tutti i tumori diagnosticati nell’uomo a partire dai cinquant’anni d’età. 

 

Cancro alla prostata in Italia - Nel nostro Paese vivono circa 398mila persone con questa diagnosi. Più della metà di questa diagnosi è stata formulata da meno di 5 anni, il 14% da più di 10 e la maggior parte dei casi è stata riscontrata tra gli ultrasettantacinquenni. Una malattia spesso silente, difficile da diagnosticare, anche a causa delle sue caratteristiche cliniche, che si manifesta soprattutto nella popolazione anziana con un forte impatto sociale. 

 

Tavola rotonda - L’evento sarà preceduto anche da una tavola rotonda di approfondimento sul tema “Il tumore della prostata nella quotidianità: prevenzione, cura e qualità di vita” a cui prenderanno parte, tra gli altri, l’avvocato Gianpaolo Zanetta, Direttore Generale Città della Salute e della Scienza, il prof. Oscar Bertetto, Direttore rete oncologica piemontese, il prof. Mario Airoldi, coordinatore Regione Piemonte dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica, i proff. Bruno Frea e Paolo Gontero, Divisione Urologia, Ospedale San Giovanni Battista, il prof. Umberto Ricardi, Ordinario all’Università di Torino e il prof. Riccardo Torta, Psiconcologo del Molinette di Torino. L’evento sarà aperto dal dott. Massimo Scaccabarozzi, Managing Director di Janssen e Presidente di Farmindustria, che è anche voce e chitarra della JC Band, il gruppo rock interamente composto dai dipendenti Janssen, con all’attivo oltre 60 concerti benefici in favore della Lega Italiana contro la Lotta ai Tumori, che si esibirà alla Casa della Musica in Via Ascanio Sforza a Milano anche la sera di lunedì 9 novembre. 

 

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