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05 novembre 2015

Vaccinazioni, quando prevenzione significa ricchezza

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Getty Images

Una nuova pubblicazione scientifica illustra quali sono i vantaggi economici delle politiche vaccinali. “Grazie ai casi di malattia prevenuti e alle relative complicanze evitate, i vaccini possono generare importanti risparmi per il Sistema Sanitario Nazionale”

 

Più di due terzi delle Regioni italiane non raggiungono il target di copertura del 95% per le vaccinazioni pediatriche. La copertura per morbillo-parotite-rosolia (target 95% per prima e seconda dose) è drammaticamente scesa nel 2014 all’86,6%, con un calo del 3,7% rispetto al 2012. In 11 Regioni la copertura è calata di più del 5%. Sono questi alcuni gli ultimi dati diffusi dall’Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con la Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva che hanno portato Sanofi Pasteur MSD, azienda da sempre impegnata nella promozione delle vaccinazioni alla pubblicazione di un supplemento al Journal of Market Access and Health Policy dal titolo Il valore economico della vaccinazione: perché prevenzione significa ricchezza:  sette articoli redatti da un gruppo di undici esperti di salute pubblica e di economia di otto Paesi europei e di Sanofi Pasteur MSD, che sarà presentato il 17 novembre in una conferenza stampa al Palazzo Madama. 

 

“Si tratta di una pubblicazione importante – commenta il prof. Sergio Pecorelli, presidente della Fondazione Giovanni Lorenzini e Rettore dell’università degli Studi di Brescia Health&Wealth – I programmi di vaccinazione devono essere oggetto di attenta programmazione e gestione da parte delle strutture sanitarie. Sarebbe auspicabile anche l'istituzione di un'anagrafe vaccinale che alimenti il relativo sistema informativo e di sorveglianza. Il personale sanitario deve essere formato e aggiornato sulle strategie sulla base delle migliori evidenze condivise dalla comunità scientifica per informare adeguatamente la popolazione. È importante inoltre valutare l’impatto dell’effetto vaccinale e investire risorse economiche e organizzative stabili per la prevenzione e la valorizzazione di questi importanti presidi con la collaborazione delle massime Istituzioni”. 

 

“Sono numerosi e significativi i benefici generati dalle vaccinazioni in termini di salute ed economici. Eppure il loro valore reale è spesso sottostimato poiché si tratta di benefici non sempre tangibili o non immediatamente visibili e, per questo, difficili da quantificare e valorizzare adeguatamente” – affermano il Prof. Paolo Bonanni, Ordinario di Igiene dell'Università di Firenze e il Prof. Carlo Signorelli, Ordinario di Igiene dell'Università di Parma che hanno contribuito allo studio. 

 

“La vaccinazione rappresenta uno degli interventi sanitari dal miglior profilo costo-beneficio – aggiunge la dott.ssa Marina Panfilo, Market Access & Institutional Affairs Director di Sanofi Pasteur MSD, tra gli autori dello studio – Le vaccinazioni, infatti, grazie ai casi di malattia prevenuti e alle relative complicanze evitate, possono generare importanti risparmi per il Sistema Sanitario Nazionale oltreché per la società stessa. In Italia, abbiamo esempi di politiche vaccinali che hanno prodotto risultati eccellenti. È sempre più urgente e necessario migliorare ed estendere l'offerta vaccinale a favore degli adulti e anziani, in quanto l'Italia, insieme a Germania e Giappone, rappresenta uno dei Paesi più longevi al mondo e gli anziani vanno considerati come una risorsa – e non soltanto un costo - per la società”. 

 

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