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10 novembre 2015

Studenti universitari bocciati su stili di vita e prevenzione

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Getty Images

Secondo un’indagine condotta dall’Università Cattolica, molti giovani universitari non mangiano abbastanza frutta e verdura, non fanno colazione, né svolgono attività fisica. Diffuso, invece, il fumo e il consumo di alcol. I consigli degli esperti per cambiare rotta

Quattro universitari su 10 consumano almeno una porzione di frutta e 2 di verdura al giorno; più di 1 su 3 non fa colazione. Un terzo degli under30 non svolge attività fisica, mentre 3 universitari su 10 fumano e 4 su 10 consumano settimanalmente vino e birra. Scarsa anche l’attenzione alla salute riproduttiva: 3 studentesse su 10 dichiarano di non essersi mai sottoposte a controlli ginecologici. Lo rivela un’indagine condotta dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità su oltre 8516 studenti di dieci atenei italiani, secondo cui gli universitari italiani andrebbero rimandati all’esame su stili di vita e prevenzione. Nella popolazione universitaria, l’indagine ha, infatti, evidenziato una bassa copertura vaccinale per rosolia, morbillo e parotite. Altissima, invece, l’attitudine verso le nuove tecnologie, con rischio di abuso e dipendenza: 7 su 10 usano smartphone e sono sempre connessi. 

 

“Quest’indagine esplora le abitudini e i comportamenti dei nostri giovani – commenta il prof. Sergio Pecorelli, fondatore di Healthy Foundation e rettore dell’Università degli Studi di Brescia Health&Wealth – e rappresenta un prezioso strumento per poter  programmare la prevenzione primaria all’interno degli ambienti universitari, con un duplice scopo: incrementare la conoscenza e la consapevolezza dei comportamenti alimentari corretti, delle conseguenze dell’uso di fumo di tabacco e alcol, della necessità di preservare la propria fertilità, dell’importanza dei vaccini, dei rischi derivanti dall’uso inappropriato della tecnologia e promuovere un modello organizzativo che possa favorire uno stile di vita sano. Ad esempio, offrire porzioni di frutta e verdura adeguate nelle mense, bar e distributori automatici; incentivare l’attività dei CUS e delle palestre interni e mettere a disposizione sportelli di counseling o una equipe medico-psicologica al servizio di tutti gli studenti. Una sfida possibile e virtuosa per tutelare la salute della popolazione e garantire la sostenibilità del sistema”.

 

Ecco alcune regole da seguire per essere promossi (con 30 e lode!) all’esame del benessere: 

 

1) Svolgere regolarmente un po' di moto (bastano 150 minuti alla settimana) 

 

2) Segui la dieta mediterranea e ricordati di consumare sempre cinque pasti al giorno

 

3) Non fumare e riduci al minimo il consumo di alcol

 

4) Utilizza sempre il preservativo ed evita rapporti sessuali non protetti

 

5) Non utilizzare mai doping

 

6) Evita il ricorso a lampade abbronzanti

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