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17 novembre 2015

Vaccini, il miglior investimento per la salute e la sostenibilità

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Getty Images

Secondo gli esperti, le immunizzazioni rappresentano gli interventi sanitari con il miglior costo-beneficio sul breve e lungo termine:  “E’ possibile avere un ritorno da 10 a 100 volte superiore rispetto ai costi reali per le malattie, le ospedalizzazioni e l’assistenza”

Le immunizzazioni in termini di costo-efficacia sono lo strumento chiave per prevenire la maggior parte delle infezioni e delle morti premature correlate e per salvaguardare la sostenibilità dei sistemi sanitari. Lo dimostra il supplemento al Journal Of Market and Health Policy dal titolo “Il valore economico delle vaccinazioni: perché prevenzione significa ricchezza”, presentato oggi in un convegno a Palazzo Madama. Un documento in 7 punti, redatto da Sanofi Pasteur MSD, l’unica azienda europea dedita esclusivamente allo sviluppo di vaccini, in collaborazione con un gruppo di 11 esperti di salute pubblica e di economia provenienti da diversi Paesi del Vecchio Continente. 

 

“I vaccini rappresentano uno degli interventi sanitari dal miglior profilo costo-beneficio sul breve e sul lungo termine – afferma il prof. Walter Ricciardi, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità – Contribuiscono ad affrontare le malattie infettive emergenti e riemergenti nonché a migliorare la salute di una popolazione che invecchia. Promuovere le immunizzazioni significa tutelare la qualità di vita e lo stato di salute della popolazione generale. Non solo. Investire in questi presidi di prevenzione primaria comporta enormi risparmi. È dimostrato che in Italia possiamo abbattere la spesa del 50%”.  “Il valore reale dei vaccini è spesso sottostimato – spiega il prof. Paolo Bonanni, Ordinario di Igiene dell’Università di Firenze, tra gli autori dello studio – poiché si tratta di benefici non sempre tangibili o non immediatamente visibili e, per questo, difficili da quantificare. Se è vero che i nuovi vaccini sono più costosi, a causa della loro maggiore complessità e delle tecnologie protette da brevetto, è altrettanto vero che la spesa nella ricerca e nella produzione ha un ritorno in termini di salute pubblica e di risparmio da 10 a 100 volte superiore rispetto ai costi reali per le malattie, le ospedalizzazioni e l’assistenza”.

 

“Lo stato di salute di una popolazione è determinante per la crescita di un Paese come il nostro – prosegue il prof. Carlo Signorelli, Ordinario di Igiene dell’Università degli Studi di Parma, che ha collaborato al documento – Bambini e adolescenti coperti contro le infezioni saranno adulti sani domani. Questo genera un effetto anche sulle attività produttive, incrementando efficienza e produttività. Anche i programmi vaccinali per gli anziani contribuiscono a un invecchiamento più attivo, che implica una reale riduzione dell’impatto sulla spesa sociale”. 

 

“La recente introduzione del vaccino contro il virus HPV – sottolinea Marina Panfilo, Market Access & Istitutional Director di Sanofi Pasteur MSD, coautrice del documento – avrà importanti vantaggi se le coperture dovessero aumentare dallo stato attuale del 70% al 90%: è stato stimato che si potranno così prevenire fino all’85% delle lesioni precancerogene legate all’infezione, che significa abbattere anche il rischio oncologico nella popolazione e i costi per questo tipo di malattie”. “La prevenzione è una delle risposte più appropriate alle sfide per la salute e la crescita in Italia e in Europa – conclude Nicoletta Luppi, Presidente e Amministratore Delegato di Sanofi Pasteur MSD – E i vaccini rappresentano la chiave per vincere queste sfide. Questo documento rappresenta una guida ai fini di una politica della prevenzione migliore e prova la leadership di Sanofi Pasteur MSD in Europa come partner di scelta per la Sanità Pubblica”.

 

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