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17 novembre 2015

Max Allegri: “Ragazzi vi fumate la salute, non ci cascate!”

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Getty Images

Terza tappa del progetto “Non Fare Autogol” all’Istituto Berti di Torino, dove l’allenatore della Juventus sale in cattedra per insegnare le prevenzione: “Dobbiamo far capire ai ragazzi che uno stile di vita sbagliato alla loro età compromette la salute da adulti”

Allarme fumo tra i giovani del Piemonte. Il vizio è un’abitudine quotidiana per l’1% degli 11enni, il 4% dei 13enni (contro il 4% della media nazionale) e ben il 21% dei 15enni (nel resto d’Italia è il 19%). Sono dati preoccupanti, se consideriamo che una “bionda” non contiene solo tabacco (già di per sé nocivo), ma anche elementi dannosi per il nostro organismo. A ogni boccata, durante la combustione, si sprigionano più di 4.000 sostanze chimiche. Ecco quindi che diventa fondamentale la sensibilizzazione dei giovani a stili di vita sani, magari con la collaborazione dei campioni dello sport. 

 

Sono questi i concetti chiave del progetto “Non Fare Autogol”, la campagna promossa dall’AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) per spiegare agli adolescenti come tenersi alla larga da malattie e disturbi causati da stili di vita errati. Oggi la terza tappa della sesta edizione all’Istituto “Berti” di Torino, dove l’allenatore della Juventus Massimiliano Allegri sale in cattedra per insegnare le prevenzione. “È con grande piacere che ho accettato di partecipare a un progetto così importante, rivolto agli adolescenti, i nostri primi tifosi – ha dichiarato Allegri – La scuola è il luogo dove spesso cominciano le cattive abitudini, ma i ragazzi devono capire che uno stile di vita sbagliato alla loro età compromette la loro salute da adulti”. “Vogliamo far capire che la vera sfida contro il cancro inizia da giovani – ha sottolineato il prof. Giorgio Scagliotti, Direttore del Dipartimento di Oncologia dell'Università di Torino – L’importanza di un corretto stile di vita, fin da ragazzi, è ampiamente dimostrata nella prevenzione oncologica. Il 40% dei casi per tumore, infatti, è provocato da fattori di rischio potenzialmente modificabili”.

 

Al fianco di AIOM si sono schierati la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il CONI e la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e l’FMSI (Federazione Medico Sportiva Italiana). Un progetto innovativo, reso possibile grazie ad un grant non condizionante di Roche S.p.a. che fino al termine del campionato coinvolgerà squadre di calcio di Serie A, di Serie B e alcuni tra i maggiori allenatori italiani. Un vero e proprio ‘Tour della prevenzione’ nei 20 capoluoghi di regione, che può contare su un media partner d’eccezione: tutti gli incontri negli Istituti, infatti, vengono ripresi da Sky Sport, che manda in onda contributi video e interviste esclusive all’interno di programmi dedicati e sul sito www.skysporthd.it

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