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24 novembre 2015

Probiotici, preziosi alleati anche per i pazienti oncologici

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Diarrea, nausea, vomito, perdita dell’appetito interessano il 96% dei pazienti oncologici italiani. I “batteri amici” possono dare un grande aiuto per ridurre la frequenza dei disturbi all’apparato gastro-intestinale provocati da farmaci chemioterapici, trattamenti radiologici e terapie biologiche

Sono chiamati anche i “batteri amici” e vengono utilizzati da anni con successo per la cura di malattie gastro-intestinali, ginecologiche o pediatriche. Sono i probiotici ovvero microorganismi vivi che, somministrati in quantità adeguate, apportano benefici alla salute dell’ospite. Secondo le ultime ricerche potrebbero aiutare a risolvere gli effetti collaterali provocati delle cure anti-tumore. E’ quanto emerge oggi dal convegno nazionale Qualità  di vita del Paziente Oncologico: Alimentazione e Nuove Terapie organizzato dalla Fondazione Insieme contro il Cancro.

 

Diarrea, nausea, vomito, perdita dell’appetito interessano il 96% dei pazienti oncologici italiani. Sono solo alcuni degli effetti collaterali più frequenti provocati dalle cure. Ma appena il 24% dei malati chiede aiuto all’oncologo per alleviare questi problemi. Il 43% si arrangia da solo e non domanda consiglio a nessun specialista. E uno su quattro invece preferisce rivolgersi ad un conoscente o familiare. “Dobbiamo riuscire a garantire una buona qualità di vita sia durante che dopo le terapie e limitare il più possibile gli effetti collaterali - afferma il prof. Francesco Cognetti presidente di ‘Insieme contro il Cancro’ - Grazie alla ricerca sono emersi nuovi rimedi. I probiotici rappresentano un valido supporto perché possono ridurre la gravità e la frequenza dei disturbi all’apparato gastro-intestinale provocati da farmaci chemioterapici, trattamenti radiologici e terapie biologiche. Ma il livello di conoscenza e di utilizzo dei “batteri amici” in oncologia è ancora scarso. - aggiunge Cognetti - E’ necessario quindi aumentare il livello di informazione e consapevolezza sia dei pazienti che dei clinici sull’uso di questi prodotti”. Dall’Istituto Tumori Regina Elena di Roma è partito il primo studio clinico tutto italiano sulle nuove possibilità offerte dai probiotici per la gestione dei disturbi gastro-enterici indotti dalle cure anti-cancro. 

 

“Le cure oncologiche sono sempre meno invasive ciò nonostante otto pazienti su dieci lamentano ancora effetti collaterali - sostiene Elisabetta Iannelli segretario della Fondazione Insieme contro il Cancro - Vomito, nausea o diarrea Se non sono gestitite nel modo corretto possono avere conseguenze negative anche sulla condizione di salute generale. C’è bisogno dunque di maggiore dialogo tra personale sanitario, pazienti e familiari su come affrontare questi disturbi”. “Migliorare la vita di un paziente significa favorire concretamente le possibilità di guarigione - sottolinea il prof. Giorgio Scagliotti Direttore del Dipartimento di Oncologia dell’Università di Torino -. Anche chi è sottoposto alle cure deve però fare la sua parte e quindi seguire una dieta equilibrata, bere almeno due litri di acqua al giorno, rinunciare ad alcol e fumo, effettuare controlli periodici. Sono tutte attività che consentono di giocare d’anticipo sul cancro ma anche di affrontare la patologia o conviverci con maggior serenità”.  

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