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25 novembre 2015

Cibo sano e sport per la prevenzione oncologica nella terza età

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Il tour della prevenzione Prostata: sul tumore vince chi gioca d’anticipo fa tappa a Reggio Emilia per un incontro con i nonni emiliani. “Negli anziani il rischio di cancro è 40 volte più alto rispetto ai giovani. Per questo è importante giocare d’anticipo con corretti stili di vita”

Nonni emiliani e romagnoli, amanti del cibo e del buon vino. Più attenti alla propria forchetta e al proprio calice, piuttosto che alla vecchiaia e alla prevenzione oncologica. Circa il 34% degli uomini e il 25% delle donne di età superiore ai 70 anni è in sovrappeso, il 10% di loro è obeso (rispetto alla media nazionale complessiva pari al 46,4%), più del 21% consumano alcool in quantità rilevante, uno su dieci fuma e un terzo dei nonni è completamente sedentario. Ma 8 su dieci non sarebbero disponibili a cambiare il proprio stile, neanche di fronte al rischio di sviluppare un tumore. 

 

“Si tratta di dati significativi, spesso frutto di miti sbagliati – spiega il prof. Carmine Pinto, presidente nazionale dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) e direttore dell’Oncologia Medica dell’IRCCS di Reggio Emilia – che testimoniamo quanto sia sempre più importante informare i cittadini sulle malattie oncologiche ed educare a stili di vita corretti non solo il paziente in età avanzata, ma anche chi interviene nella gestione quotidiana della malattia”. 

 

Per rispondere a questo crescente bisogno informativo l’AIOM promuove su tutto il territorio nazionale il progetto Prostata: sul tumore vince chi gioca d’anticipo, un vero e proprio “Tour della prevenzione” in venti città, che porta gli oncologi a parlare esclusivamente agli anziani di lotta alle neoplasie nei centri ricreativi per la terza età. L’iniziativa, realizzata grazie al contributo incondizionato di Janssen, farmaceutica di Johnson & Johnson, è giunta alla nona tappa, che si svolgerà domani pomeriggio alle 16.30, presso la sede dell’Associazione Italiana Arbitri “U. Pedroni” dello stadio comunale “Mirabello” di Reggio Emilia.

 

“Con questa campagna, la prima nel suo genere in Italia, – aggiunge il prof. Carmine Pinto – abbiamo scelto di focalizzarci sul cancro della prostata, un tumore solido che interessa maggiormente la terza età e per il quale non esistono finora programmi di informazione e di screening adeguati. Negli anziani, infatti, il rischio di cancro è 40 volte più alto rispetto alle persone di 20-40 anni e 4 volte maggiore rispetto a quelle di 45-65 anni. Per questo, è importante, inoltre, sensibilizzare la popolazione sui vantaggi di seguire stili di vita sani nella terza età. Le buone abitudini – prosegue Pinto – cominciano a tavola: frutta e verdura in quantità forniscono fibre, vitamine e sali minerali, fondamentali sono poi le proteine contenute nei legumi e nel pesce, da consumare, invece, con moderazione la carne rossa. Con l’avanzare dell’età è bene ridurre il consumo di superalcolici e grassi saturi, ma anche di cibi considerati afrodisiaci (per esempio peperoncino o ostriche) e anche vino e birra perché provocano infiammazione. Poi c’è l’attività fisica: camminare, fare le scale, passeggiare di buon passo o praticare uno sport sono un toccasana per la salute in generale e anche per riprendersi dalle cure oncologiche e limitare le probabilità che la malattia si ripresenti. Anche abbandonare comportamenti a rischio come il fumo o la sedentarietà presenta enormi vantaggi in età matura”. 

 

“Non solo. La maggior dei tumori nella terza età – continua l’esperto – sono scoperti in fase avanzata. E spesso non tutti questi pazienti accedono ai trattamenti più innovativi. Per questo nel corso dell’incontro illustrerò anche i concetti di screening e di tempestività della diagnosi. Prima si intercetta la malattia, maggiori sono le possibilità di superarla con una buona qualità di vita, anche se si è ultrasettantenne. Oltre il 91% dei pazienti colpiti da tumore della prostata oggi sopravvive o convive con il cancro”.

 

“La nostra azienda è orgogliosa di scendere in campo al fianco degli oncologi in un progetto così importante – afferma il dott. Massimo Scaccabarozzi, Managing Director di Janssen, che rende possibile il progetto – Le campagne focalizzate sulla prevenzione e sulla creazione di cultura sui tumori rappresentano la nuova frontiera nella collaborazione tra società scientifiche e aziende farmaceutiche. Il nostro scopo non è solo fornire ai pazienti le migliori terapie possibili ma contribuire a far sì che cultura, conoscenza e prevenzione possano continuare a diventare un’arma in più a disposizione per la sconfitta di un male, che conoscendolo meglio, può in primis essere evitato e poi, quando purtroppo dovesse presentarsi, essere curato nel miglior modo possibile”. 

 

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