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26 novembre 2015

Maurizio Domizzi: “Giovani, meno videogame e più sport”

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Getty Images

E’ questo il consiglio del difensore dell’Udinese, testimonial della campagna “Non fare autogol” che oggi ha fatto tappa all’Istituto “Marinelli” di Udine. In Friuli Venezia Giulia solo il 44% dei giovan svolge attività fisica regolare

Ragazzi passate meno tempo davanti a TV e videogiochi E fate più attività fisica! E’ questo il consigli del difensore dell’Udinese Maurizio Domizzi per i ragazzi dell’Istituto “Marinelli” della “Capitale” del Friuli.  Oggi si è svolta la quinta tappa della campagna promossa dall’AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) “Non Fare Autogol”. Un’iniziativa che vuole spiegare agli adolescenti come tenersi alla larga dal cancro e che vede per il sesto anno di fila oncologi e campioni del calcio andare insieme nelle scuole per spiegare ai giovani come stare alla larga dal cancro. 

 

In Friuli Venezia Giulia solo il 44% di loro svolge, infatti, attività fisica con regolarità e costanza. Tra questi, bocciate le femmine (soltanto il 37% è attivo) e rimandati i maschi (50%). Sono dati allarmanti, perché chi svolge attività fisica ha il 30% di probabilità in meno di sviluppare un tumore rispetto a chi è sedentario. “È con grande piacere che ho accettato di partecipare a un progetto così importante, rivolto agli adolescenti, i nostri primi tifosi – dichiara Domizzi –. La scuola è il luogo dove spesso cominciano le cattive abitudini, ma i ragazzi devono capire che uno stile di vita sbagliato alla loro età compromette la loro salute da adulti. L’attività fisica? Cominciamo a praticarla qua, tra un’ora di italiano e una di storia”.  “Vogliamo far capire che la vera sfida contro il cancro inizia da giovani – sottolinea il dott. Alessandro Minisini dell’Dipartimento di Oncologia AOU di Udine e coordinatore regionale AIOM per il Friuli Venezia Giulia –. L’importanza di un corretto stile di vita, fin da ragazzi, è ampiamente dimostrata nella prevenzione oncologica. Il 40% dei casi per tumore, infatti, è causato da fattori di rischio potenzialmente modificabili”.

 

Al fianco di AIOM si sono schierati la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il CONI e la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e l’FMSI (Federazione Medico Sportiva Italiana). Un progetto innovativo, reso possibile grazie ad un grant non condizionante di Roche S.p.a. che fino al termine del campionato coinvolgerà squadre di calcio di Serie A e B e alcuni tra i maggiori allenatori italiani. Un vero e proprio ‘Tour della prevenzione’ nei 20 capoluoghi di regione, che può contare su un media partner d’eccezione. Tutti gli incontri negli Istituti, infatti, vengono ripresi da Sky Sport HD, che manda in onda contributi video e interviste esclusive all’interno di programmi dedicati e sul sito www.skysporthd.it

 

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