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07 dicembre 2015

Bambini con tosse e asma? Ecco come tenerle sotto controllo

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Getty Images

In Italia un bambino su 10 in età scolare è interessato da crisi asmatiche, frequenti soprattutto in inverno. Ecco come riconoscerle e quali misure intraprendere per limitarle (dagli allergeni da evitare ai cambiamenti negli stili di vita)

 

Con il freddo e l’inverno torna anche lei, la tosse, compagna di gioco sgradita di molti bambini. I virus influenzali, infatti, possono causare una forte irritazione della mucosa bronchiale, aggravata dall’aria non proprio salubre che respiriamo in città. Tutto questo può scatenare reazioni asmatiche importanti e il primo sintomo dell’asma è proprio la tosse, che in molti casi si manifesta come stizzosa, irritativa, e solo successivamente può diventare catarrosa. Ma come controllare questo fastidioso sintomo e curare l’asma dei più piccoli? 

 

“In Italia un bambino su 10 in età scolare è interessato da crisi asmatiche, frequenti soprattutto in inverno – spiega il dott. Renato Cutrera, presidente della SIMRI (Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili) – Una condizione che complice anche le temperature più rigide può aggravarsi e determinare una vera e propria infiammazione e livello dei bronchi. L’asma è facilmente riconoscibile rispetto a un comune raffreddore: il bambino manifesta ripetuti colpi di tosse e affanno respiratorio e in alcuni presentare difficoltà a parlare, interrompendo continuamente il discorso per la mancanza di fiato; può inoltre manifestare un senso di oppressione nella zona del torace. 

 

Molti genitori si spaventano, in realtà, è possibile controllare il fenomeno nel bambino, seguendo alcune semplici regole:

 

Intervenire tempestivamente con la terapia d’urto prescritta dal pediatra a base di broncodilatatori a breve durata d’azione, eventualmente associata a cortisone per bocca.

 

Se i sintomi persistono per più giorni o notti a settimana o si aggravano nonostante la normale terapia prescritta consultare uno specialista o portare il piccolo al pronto soccorso pediatrico più vicino.

 

Limitare il contatto con fattori scatenanti: alcuni alimenti che generano allergie, peli di animali domestici (cane, gatto, cavallo), condizioni dell’ambiente interno (acari, umidità/muffe, fumo di sigarette, vernici, odori forti) o esterno (pollini, clima freddo/umido, inquinamento), rappresentano i maggiori fattori di rischio per i bambini asmatici. È importante evitarli e prevenirli per ridurre la possibilità di riacutizzazioni.

 

Stile di vita: cambiare alcuni comportamenti nello stile di vita può aiutare a combattere l’asma. In particolare vanno evitate la sedentarietà e l’esposizione dei piccoli al fumo.

 

Pratica sportiva: ogni attività sportiva può essere effettuata, adottando comportamenti preventivi quali una pre-medicazione con broncodilatatore a breve durata di azione per il controllo di una eventuale broncostruzione indotta dall’esercizio fisico.

 

Controlli periodici: non aspettate la prossima crisi asmatica. Visite specialistiche programmate nel corso dell’intero periodo invernale sono essenziali per la gestione corretta dell’asma nel bambino e per prevenire infezioni importanti alle vie respiratorie”.

 

 

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