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09 dicembre 2015

Lavora con il cuore campagna ministero lavoro

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Getty Images

Al via la campagna promossa dalla Fondazione Italiana per il cuore. Prima tappa: la sede di Roma del Ministero del Lavoro, i cui dipendenti verranno sottoposti a un test del sangue e a un questionario sugli stili di vita. Tutti i dati saranno poi analizzati per fini di ricerca

Parte oggi dalla sede di Roma del Ministero del Lavoro la campagna “Lavora con il Cuore”. Oltre 550 dipendenti del dicastero si sottoporranno ad un semplice test sul sangue (prelevato dal dito in modo indolore) per valutare i principali fattori di rischio cardio-vascolare come colesterolo LDL, trigliceridi e glicemia. L’iniziativa è realizzata dalla Fondazione Italiana per il Cuore, insieme al Ministero del Welfare e con il supporto non condizionato di Sanofi. La campagna intende contribuire al raggiungimento dell’obiettivo “25by25” delineato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS): ridurre del 25% la mortalità per le malattie croniche non trasmissibili entro il 2025. 

 

Il personale del ministero compilerà, insieme ad un gruppo di medici, un questionario nel quale sono richieste informazioni su stili di vita (fumo, alcol, ecc.), disturbi in atto nell’area cardiovascolare, storia medica personale e familiare. Saranno misurati inoltre alcuni parametri come peso, altezza, indice di massa corporea, circonferenza addominale e pressione arteriosa. Tutti i dati verranno archiviati, per fini statistici e di ricerca, della Fondazione.

 

“Le patologie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte nei Paesi Occidentali e si prevede che nel 2030 i decessi annui aumenteranno nel mondo da 17 a 23 milioni - afferma la dott.ssa Emanuela Folco, Presidente della Fondazione Italiana per il Cuore - In Italia 127.000 donne e 98.000 uomini muoiono ogni anno per malattie del cuore e per ictus, e molte di queste morti si verificano prima dei 60 anni di età. Per arrestare quest’emergenza sanitaria, lo scorso 29 settembre, in occasione della Giornata Mondiale per il Cuore, la nostra Fondazione ha deciso di avviare questo nuovo progetto per il personale dell’amministrazione centrale del Dicastero del welfare. Vogliamo informare la popolazione sull’importanza della valutazione e della misurazione dei fattori di rischio responsabili delle malattie cardio e cerebrovascolari, tra cui gli elevati livelli di colesterolo, l’elevata pressione sanguigna, il diabete, il sovrappeso o l’obesità, l’alimentazione scorretta, la sedentarietà, e lo stress”.

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