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09 dicembre 2015

Andrea Ranocchia testimonial contro il cancro

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Getty Images

Nell’ambito del progetto “Non Fare Autogol”, il difensore dell’Inter sale in cattedra per insegnare le prevenzione. Oggi il suo intervento al Liceo Cesare Beccaria di Milano per l’ottava tappa nazionale del progetto promosso dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica

Allarme fumo tra i giovani della Lombardia. Il vizio è un’abitudine settimanale per il 22% dei 15enni che abitano in regione. E’ una dato preoccupante, se consideriamo che una “bionda” non contiene solo tabacco (già di per sé nocivo), ma anche elementi dannosi per il nostro organismo. A ogni boccata, durante la combustione, si sprigionano più di 4.000 sostanze chimiche. Ecco che diventa fondamentale la sensibilizzazione dei giovani a stili di vita sani, magari con la collaborazione dei campioni dello sport. Sono questi i concetti chiave del progetto “Non Fare Autogol”, la campagna promossa dall’AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) per spiegare agli adolescenti come tenersi alla larga da malattie e disturbi causati da stili di vita errati. Dopo il successo delle prime cinque stagioni, va in scena oggi l’ottava tappa della sesta edizione al Liceo Cesare Beccaria di Milano, dove il difensore dell’Inter Andrea Ranocchia sale in cattedra per insegnare le prevenzione.

 

“È con grande piacere che ho accettato di partecipare a un progetto così importante, rivolto agli adolescenti, i nostri primi tifosi – ha dichiarato il nero-azzurro – La scuola è il luogo dove spesso cominciano le cattive abitudini, ma i ragazzi devono capire che uno stile di vita sbagliato alla loro età compromette la loro salute da adulti”. 

 

“Vogliamo far capire che la vera sfida contro il cancro inizia da giovani – ha sottolineato il prof. Giordano Beretta segretario nazionale AIOM – L’importanza di un corretto stile di vita, fin da ragazzi, è ampiamente dimostrata nella prevenzione oncologica. Il 40% dei casi per tumore, infatti, è provocato da fattori di rischio potenzialmente modificabili”. 

 

“Il cancro colpisce di più le Regioni settentrionali (+26%) rispetto al Sud - ha aggiunto il prof. Giuseppe Procopio membro del direttivo nazionale AIOM - Nel 2015 in Italia si stima che verranno diagnosticati 363.300 nuovi casi di tumore (erano 365.500 nel 2014) e le percentuali di guarigione sono in aumento: il 63% delle donne e il 57% degli uomini sono vivi a cinque anni dalla diagnosi. Il merito è da ricondurre alla più alta adesione alle campagne di screening, alla maggiore efficacia delle terapie e ai progetti di sensibilizzazione”.

 

Ecco il principale obiettivo della campagna ‘Non Fare Autogol’, che utilizza il linguaggio universale dello sport per veicolare importanti valori e messaggi di salute. Al fianco di AIOM si sono schierati la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il CONI e la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e l’FMSI (Federazione Medico Sportiva Italiana). Un progetto innovativo, reso possibile grazie ad un grant non condizionante di Roche S.p.a. che fino al termine del campionato coinvolgerà squadre di calcio di Serie A, di Serie B e alcuni tra i maggiori allenatori italiani. Un vero e proprio ‘Tour della prevenzione’ nei 20 capoluoghi di regione, che può contare su un media partner d’eccezione: tutti gli incontri negli Istituti, infatti, vengono ripresi da Sky Sport, che manda in onda contributi video e interviste esclusive all’interno di programmi dedicati e sul sito www.skysporthd.it. “Siamo felici di collaborare con gli oncologi dell’AIOM, una delle più importanti società scientifiche del nostro Paese, in un’iniziativa così importante come Non Fare Autogol, che utilizza il linguaggio universale dello sport per veicolare messaggi di salute” conclude il dott. Maurizio de Cicco, Amministratore Delegato di Roche S.p.a.

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