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14 dicembre 2015

Calabria, la pigrizia è uno stile di vita per il 65% dei giovani

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Getty Images

Lo sport e il movimento sono un appuntamento costante solo per il 35% dei giovani, con un cartellino rosso per le ragazze (25%) e giallo per i ragazzi (45%). Per sensibilizzare gli adolescenti sui corretti comportamenti, il progetto Non Fare Autogol fa oggi tappa a Crotone. Con un testimonial d’eccezione: il centrocampista Andrea Barberis

 

Tv, computer e social network. Dell’attività fisica nemmeno l’ombra. Trascorrono così le giornate gli adolescenti calabri: lo sport e il movimento sono un appuntamento costante solo per il 35% dei giovani, con un cartellino rosso per le ragazze (25%) e giallo per i ragazzi (45%). Sono dati allarmanti, perché lo sport riduce le possibilità di sviluppare un cancro e le persone sedentarie hanno una probabilità del 20-40% superiore di ammalarsi. Senza contare che l’obesità è uno dei principali fattori di rischio oncologico e ha un legame diretto con lo sviluppo di alcuni tumori. 

 

Ecco che diventa fondamentale la sensibilizzazione dei giovani a stili di vita sani, magari con la collaborazione dei campioni dello sport. Sono questi i concetti chiave del progetto Non Fare Autogol, la campagna promossa da AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) per spiegare agli adolescenti come tenersi alla larga da malattie e disturbi causati da stili di vita sbagliati. Dopo il successo delle prime cinque stagioni, va in scena oggi la nona tappa della sesta edizione al Liceo “Filolao” di Crotone, dove il centrocampista rossoblù Andrea Barberis sale in cattedra per insegnare ai giovani lo stile di vita dei campioni. 

 

“È con grande piacere che ho accettato di partecipare a un progetto così importante, rivolto agli adolescenti, i nostri primi tifosi – afferma Barberis – La scuola è il luogo dove spesso cominciano le cattive abitudini, ma i ragazzi devono capire che uno stile di vita sbagliato alla loro età compromette la loro salute da adulti. L’attività fisica? Cominciamo a praticarla qua, tra un’ora di italiano e una di storia!”. 

 

“Vogliamo far capire che la vera sfida contro il cancro inizia da giovani – il prof. Pierosandro Tagliaferri dell’ Oncologia medica Università di Catanzaro-Fondazione Tommaso Campanella - L’importanza di un corretto stile di vita, fin da ragazzi, è ampiamente dimostrata nella prevenzione oncologica: il 40% dei casi per tumore, infatti, è causato da fattori di rischio potenzialmente modificabili”. 

 

‘Non Fare Autogol’ utilizza il linguaggio universale dello sport per veicolare importanti valori e messaggi di salute: per renderli più incisivi, al fianco di AIOM si sono schierati la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il CONI e la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e l’FMSI (Federazione Medico Sportiva Italiana). Un progetto innovativo, reso possibile grazie ad un grant non condizionante di Roche S.p.a. che fino al termine del campionato coinvolgerà squadre di calcio di Serie A, di Serie B e alcuni tra i maggiori allenatori italiani. Un vero e proprio ‘Tour della prevenzione’ nei 20 capoluoghi di regione, che può contare su un media partner d’eccezione: tutti gli incontri negli Istituti, infatti, vengono ripresi da Sky Sport, che manda in onda contributi video e interviste esclusive all’interno di programmi dedicati e sul sito www.skysporthd.it. “Siamo felici di collaborare con gli oncologi dell’AIOM, una delle più importanti società scientifiche del nostro Paese, in un’iniziativa così importante come Non fare autogol, che utilizza il linguaggio universale dello sport per veicolare messaggi di salute” conclude il dott. Maurizio de Cicco, Amministratore Delegato Roche .

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