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21 dicembre 2015

Attività fisica, vera compagna di salute in menopausa

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Getty Images

Muoversi con frequenza, anche per pochi minuti e a bassa intensità,  aiuta a migliorare il metabolismo del glucosio per chi è in sovrappeso e a rischio di diabete. E’ quanto rivela una nuova ricerca condotta nel Regno Unito, con dati interessanti per le donne in menopausa

Due passi di tanto in tanto: questa la semplice ricetta che aiuta a migliorare il metabolismo del glucosio nelle donne in menopausa, in sovrappeso e a rischio di diabete. Lo rivela un nuovo studio britannico apparso su Diabetes Care e condotto dal Diabetes Research Centre della University of Leicester nel Regno Unito. Gli studiosi hanno coinvolto tre gruppi di donne in post menopausa e sovrappeso: quelle del primo hanno trascorso 7 ore sedute senza mai alzarsi (per ogni necessità di spostamento veniva usata una sedia a rotelle), il secondo gruppo poteva alzarsi per cinque minuti ogni mezz’ora, il terzo gruppo poteva camminare su un tapis roulant 5 minuti ogni mezzora. L’analisi del sangue ha rivelato che, rispetto a chi era rimasto seduto tutto il giorno, il secondo gruppo aveva un picco glicemico inferiore del 34%, mentre nel terzo gruppo la riduzione era del 28%. Le donne che si erano alzate e che avevano camminato avevano anche una minor concentrazione di insulina nel sangue. Quindi muoversi con frequenza ma per poco tempo e a bassa intensità ha enormi vantaggi nella prevenzione del diabete e dei disturbi cardio-vascolari che possono interessare la donna in menopausa. 

 

“Durante la vita fertile, gli estrogeni aiutano a prevenire l’insorgere di aterosclerosi, così che il rischio cardiovascolare è molto più basso rispetto agli uomini. – spiega il prof. Paolo Scollo, presidente nazionale della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) – Le cose cambiano con l’avanzare dell’età, soprattutto in menopausa, quando la carenza di ormoni predispone a un maggior rischio cardiovascolare. Per questo, a tutte le donne è consigliato effettuare una valutazione globale del rischio, intervenendo  con azioni di prevenzione e cura. Dai piccoli grandi sforzi di volontà (eliminazione del fumo, riduzione del peso, controllo della dieta, attività fisica regolare) alle cure mediche appropriate in caso di ipertensione arteriosa o di malattie metaboliche. Per intervenire sulle carenze ormonali, le opzioni di terapia ormonale sostitutiva rappresentano una valida soluzione; ma devono essere scelte in maniera personalizzata ed iniziate al momento giusto sotto stretto controllo medico. Proprio per informare le donne e aiutarle ad affrontare questa fase delicata della vita, abbiamo lanciato la campagna “Menopausa menomale!” che entrerà nel vivo nei prossimi mesi con numerose attività”. Per saperne di più consultate il sito www.menopausamenomale.org e partecipate al quiz del benessere.  

 

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