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28 dicembre 2015

Uomini, più longevi e in salute grazie a stili di vita sani

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Getty Images

Un recente studio pubblicato sulla rivista Nature afferma che le cattive abitudini incidono per ben l’80% sullo sviluppo di un tumore. Correre ai ripari quindi sarebbe non solo auspicabile, ma possibile correggendo per tempo il proprio stile di vita. Ecco i consigli degli esperti per proteggere la prostata

Un sano stile di vita può aiutarci a raggiungere la terza età in forma e a prevenire molte patologie e disturbi legati all’avanzare dell’età. In particolare, le infiammazioni e le malattie della prostata, incluso il tumore, che interessano l’uomo sopra i 50 anni di età potrebbero essere evitate semplicemente abbandonando cattive abitudini come alimentazione ricca di grassi, sedentarietà e fumo. 

 

Un recente studio appena pubblicato sulla rivista internazionale Nature afferma che le cattive abitudini incidono per ben l’80% sullo sviluppo di un tumore. Correre ai ripari quindi sarebbe non solo auspicabile, ma possibile correggendo per tempo il proprio stile di vita. Nonostante l’evidenza scientifica, un italiano su due continua a credere che modificare le proprie abitudini in età adulta non serva a molto e otto anziani su dieci non sono convinti che cambiare modus vivendi dopo i 70 anni apporta numerosi benefici alla salute. 

 

Per questo, l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) promuove il tour informativo “Il tumore della prostata e i tumori negli anziani”, un’iniziativa sostenuta da un contributo incondizionato di Janssen, che porta gli oncologi a parlare direttamente di lotta alle neoplasie nei centri ricreativi della terza età di tutta Italia. Il tour che ha già toccato 14 città italiane, proseguirà nel corso del 2016 nelle città di Padova, Trento, Palermo, Nuoro, Como, Brescia, Verona  e Brindisi. 

 

“Negli anziani, il rischio di cancro è 40 volte più alto rispetto alle persone di 20-40 anni e 4 volte maggiore rispetto a quelle di 45-65 anni – spiega il prof. Carmine Pinto, presidente nazionale AIOM – Stili di vita sani, non solo hanno effetti preventivi, ma quando si è colpiti dalla malattia, aiutano a rispondere meglio alle terapie e ad abbassare il rischio di recidiva. Abbiamo scelto di focalizzarci soprattutto sui tumori che interessano maggiormente la terza età, in primo luogo quello della prostata (il più frequente tra gli over70) per spiegare che si deve prevenire, ma anche che quando colpisce, può essere vinto e si può tornare ad una vita normale. È anche vero – aggiunge – che la maggior dei tumori nella terza età sono scoperti in fase avanzata. E spesso non tutti questi pazienti accedono ai trattamenti più innovativi. Per questo nel corso di ogni incontro vengono approfonditi anche i concetti di screening e di tempestività della diagnosi. Prima si intercetta la malattia, maggiori sono le possibilità di superarla con una buona qualità di vita, anche se si è ultrasettantenne”.

 

Ecco qualche consiglio per prevenire le patologie della prostata in età avanzata:

 

1) Dopo i 50 anni, effettuare almeno una volta l’anno una visita urologica di controllo - La visita consente, infatti, di evidenziare l’ingrossamento della ghiandola prostatica e la presenza di eventuali disturbi e malattie, anche cancerogene. Nelle persone considerate a rischio, lo specialista potrà richiedere un esame del dosaggio del PSA nelle sue tre frazioni e un’ecografia della prostata (con sonda transrettale).

 

2) Seguire uno stile di vita sano - L’infiammazione della prostata molto spesso dipende o viene aggravata da uno stile di vita sbagliato. Sedentarietà, fumo e alcol sono vizi capitali da cui sarebbe bene prendere le distanze, anche in età avanzata. Una regolare attività fisica in età avanzata (ad esempio camminare 30 minti al giorno) è fortemente consigliata.

 

3) Evitare cibi dannosi al tratto urinario - Birra, insaccati, spezie, pepe, peperoncino, superalcolici, caffè, cioccolato, formaggi grassi, pesci grassi (anguilla, tonno, sgombro ), molluschi, frutti di mare, crostacei (gamberi, aragosta). Sono alcuni esempi di alimenti che presentano spiccate proprietà irritanti sul basso tratto urinario (prostata e vescica) e quindi andrebbero evitati in presenza di disturbi genito-urinari. Da preferire invece cibi ricchi di sostanze antiossidanti come: Vitamina A(carote, albicocche, spinaci, broccoli, pomodori), Vitamina C (ribes, kiwi agrumi, fragole, cavolfiori, peperoni), Vitamina E(olio d’oliva, oli vegetali, germe di grano), Licopene (pomodori rossi), Selenio (carne, noci, tuorlo d’uovo), Zinco (carni rosse, noci, fegato), Manganese (cereali integrali, tè nero, verdure a foglie verdi).

 

4) Bere almeno 1,5 – 2 litri di acqua al giorno - Per ridurre il peso specifico delle urine ed evitare le infezioni urinarie è bene bere almeno 2 litri di acqua oligominerale, a piccoli sorsi, frequentemente nel corso della giornata.

 

5) Regolarizzare la funzione intestinale - La funzione dell’ intestino deve essere regolare. Sia la stipsi cronica che la diarrea possono determinare fenomeni di passaggio di batteri tra intestino e prostata e creare infezioni e infiammazioni.

 

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