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28 dicembre 2015

Immuno-oncologia, la nuova arma contro i tumori del sangue

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esa

Getty Images

Nuovi farmaci come l’elotuzumab sono in grado di controllare con più efficacia le malattie ematologiche gravi. “Con il mieloma multiplo è stato dimostrato un aumento del 44% della sopravvivenza libera da progressione”, spiegano gli esperti della Società Italiana di Ematologia

Sani stili di vita sono la prima vera arma contro tutte le malattie non trasmissibili, soprattutto dei tumori, inclusi quelli del sangue. Una dieta equilibrata e lo svolgimento di regolare attività fisica ci aiutano a migliorare il metabolismo; così come stare alla larga dal fumo e da sostanze inquinanti che possono avere nel tempo ripercussioni importanti sulla nostra salute. Anche quando si è colpiti dalla malattia, adottare stili di vita sani seguendo i consigli del medico e dell’oncologo può aiutare a rispondere meglio alle terapie, oggi sempre più innovative e su misura per garantire al paziente una migliore qualità di vita e che consentono di cronicizzare e tenere sotto controllo la malattia. 

 

Tra i tumori del sangue che interessano soprattutto l’adulto, il mieloma si origina da alcune cellule specializzate del midollo osseo. È spesso diagnosticato per caso dopo esami del sangue di routine o solo quando, già in fase avanzata, cominciano a manifestarsi i primi sintomi: dolori alle ossa (nel 50% dei casi) e insufficienza renale (tra il 10-20%), anemia, carenza di piastrine nel sangue e predisposizione alle infezioni per riduzione dei globuli bianchi. 

 

“Le cause del mieloma - spiega il prof. Fabrizio Pane, presidente della Società Italiana di Ematologia - non sono ancora completamente chiare. Tuttavia, è noto che l’esposizione ad alcune sostanze chimiche (derivati petrolchimici, insetticidi o erbicidi utilizzati in agricoltura), a radiazioni o a certi virus può aumentare il rischio di sviluppare la malattia. Tra i fattori di rischio, poi, c’è anche l’obesità. Seguire sani stili di vita quindi gioca un ruolo importante anche nella prevenzione dei tumori del sangue. Purtroppo la diagnosi è difficile, perché spesso la malattia dà sintomi molti generici ed eterogenei. In altri casi può essere addirittura asintomatica e quindi riconosciuta tardi”. 

 

La tempestività dell’intervento è importante, ma grazie anche all’avvento di nuovi farmaci immuno-oncologici si sono aperte nuove prospettive di terapia per i malati. “Le nuove molecole, come elotuzumab, sono in grado di controllare con più efficacia la malattia, inoltre  l’ottimo profilo di tossicità le rende ‘partner’ ideali di altre terapie target anche per i tumori del sangue come confermato in recenti studi – spiega ancora il prof. Pane – Il nuovo farmaco ha ridotto in maniera significativa il rischio di progressione del mieloma multiplo e ha dimostrato un aumento relativo del 44% della sopravvivenza libera da progressione. Un passo avanti significativo per tutti i malati. Proprio per questo la  SIE vuole impegnarsi in campagne di sensibilizzazione sull’immuno-oncologia e sul progresso della ricerca oncologica in ematologia. Stiamo realizzando un opuscolo che informativo che distribuiremo a tutti i nostri pazienti e ai loro familiari con le principali indicazioni per imparare a combattere la malattia e vincere insieme il cancro”. 

 

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