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13 settembre 2008

Dondi: ''Coppa del Mondo in Italia per la svolta''

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Giancarlo Dondi è stato eletto Presidente Fir per la quarta volta

Il presidente della Federugby fissa gli obiettivi della Fir e della Nazionale: ''Abbiamo conseguito grandi risultati, ora vogliamo entrare in pianta stabile tra le prime otto del ranking''

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La Coppa del Mondo da organizzare in Italia "per la svolta del rugby italiano". E poi ancora la Nazionale "tra le prime 8" nel ranking dell'Irb, la sede della Federazione da portare allo stadio Flaminio. Appena riconfermato a Bologna alla guida della Federugby, Giancarlo Dondi parla degli obiettivi futuri passando anche per i motivi che lo hanno spinto a candidarsi per quello che sara' il suo quarto mandato consecutivo. "Ho deciso di presentarmi per la presidenza seguendo l'invito di molti, con l'obiettivo di portare a compimento un ambizioso progetto iniziato ormai dodici anni orsono. In questo momento di generale difficolta' economica - ha spiegato - La Fir ha saputo accrescere il proprio bilancio, in assoluta controtendenza, e ritengo che vi siano tutte le premesse necessarie per un'ulteriore crescita. Ringrazio i consiglieri federali che mi hanno affiancato in questo quadriennio e, più in generale, tutti i componenti del nostro movimento".
"Oggi la Fir è la tra le prime dieci Federazioni al mondo - ha ricordato ancora - abbiamo gli stessi diritti e doveri e gli stessi introiti delle Nazioni tradizionalmente più forti e, in maggio, siamo entrati nel Comitato Esecutivo dell'International Rugby Board: sintomo che abbiamo conseguito grandi risultati".

Capitolo Nazionale -  "E' il traino del nostro movimento - ha detto ancora Dondi - è entrata tra le prime 10 del ranking Irb, chiudendo tra l'altro al quarto posto nel Sei Nazioni 2007.  "Vogliamo entrare in pianta stabile tra le prime otto del ranking: penso che sia un obiettivo percorribile, la Nazionale è la massima espressione del movimento, e come il movimento ha voglia di crescere. Ma vogliamo anche allargare la base: poco tempo fa pensare a centomila tesserati era un'utopia, adesso è il nostro obiettivo per i prossimi quattro anni, così come una gestione aziendale dello stadio Flaminio e la creazione di un rugby-day, sempre al Flaminio, dove concentrare le finali dei campionati nazionali. Oggi abbiamo un sito internet estremamente seguito, lo integreremo con un canale webtv da dedicare al rugby italiano. E progetteremo un'Accademia arbitrale, per avere finalmente direttori di gara italiani nelle massime competizioni internazionali.

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