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16 dicembre 2008

L'Italia vuole conquistare il regno dei Celti

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Quattro club del nostro Paese, dal 2010, potrebbero far parte alla Magners League, competizione alla quale partecipano formazioni scozzesi, irlandesi e gallesi

INTERVIENI NEL FORUM DEL RUGBY

A partire dal 2010 quattro club  italiani, o le selezioni se si decidera' in questo senso,  potrebbero essere iscritti nella Magners League, la Lega Celtica a cui partecipano squadre scozzesi, gallesi e irlandesi. E' questa l'idea della Federazione rugby italiana - scrive il Times -, alla costante ricerca di una via per alzare il  livello della palla ovale tricolore. L'ultimo incontro tra i dirigenti dei rispettivi paesi si è svolto venerdì scorso a  Bologna, dopo un altro fine settimane avaro di soddisfazione per  i club italiani a livello europeo. Anche il tecnico del Treviso,  Franco Smith, reduce dalla pesante sconfitta in Heineken Cup  contro Ospreys, si è detto favorevole all'ingresso nella Magners League.

Un'ipotesi, sostenuta anche dal Ct italiano Nick Mallett, che  piace al direttore del campionato celtico, David Jordan. "Il  nostro campionato ha sempre detto che avrebbe preso in seria  considerazione ogni progetto degli italiani - le parole di  Jordan -. Ma fino a quando non riceveremo una proposta concreta  e dettagliata, non saremo in grado di prendere alcuna decisione.  Anche perchè ci sono una serie di dettagli, non ultimi i  calendari, i costi e diritti commerciali e televisivi, che  devono essere presi in considerazione".

Secondo le indiscrezioni riportate dal Times, l'Italia vuole  iscrivere almeno quattro squadre alla Magners League, da  scegliere o in base ai risultati sportivi oppure alla locazione  geografica. In realtà però la Fir, e il presidente Giancarlo  Dondi ne ha già parlato con i dirigenti dei club del Super 10,  starebbe più concretamente pensando a due selezioni, una delle  quali potrebbe essere la Nazionale 'A', ovvero quello dei  rincalzi. Appare infatti difficile far tornare in Italia, per giocare appunto nelle selezioni, gente come Sergio Parisse che a  Parigi, nello Stade Francais, guadagna 700mila euro all'anno.

Tra i problemi ancora da risolvere quello principale riguarda  il calendario: ogni campionato deve fermarsi per almeno dieci  settimane per gli impegni delle rispettive nazionali, e altre nove settimane sono dedicate alla Coppa Europa Heineken, la Champions del rugby. In questo modo rimarrebbero solo 26 settimane per il  campionato, troppe poche. "Da parte nostra c'è la massima volontà di ascoltare la proposta, ma per il momento non possiamo dare alcuna garanzia, se non la totale  disponibilità", ha ribadito Jordan.


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