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17 gennaio 2009

Cecchinato: "Le decisioni di Mallett vanno rispettate"

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Lo Cicero non è stato convocato da Mallett per il Sei Nazioni

L'ex giocatore, ora team manager della Nazionale, sull'esclusione di Lo Cicero dai convocati al Sei Nazioni: "Il ct decide, poi vedremo se avrà avuto ragione. Ora dobbiamo solo prepararci per la sfida del 7 febbraio contro l'Inghilterra"

"Capisco la delusione, è una sua facoltà. Ma è il coach che decide, poi vedremo se avrà avuto ragione o meno". Carlo Checchinato, ex azzurro e team manager della Nazionale, torna così sull'esclusione di Andrea Lo Cicero dal Sei Nazioni che parte il 7 febbraio con Inghilterra-Italia. Intervistato dall'emittente radiofonica Centro suono sport, Checchinato ha spiegato che Lo Cicero "rappresenta molto per il rugby italiano, sarà utile alla causa. Ma non voglio parlare ulteriormente". L'Italia arriva al torneo dopo la delusione di novembre, con tre sconfitte in altrettanti test match. "E' un'Italia che deve ritrovare tutte le energie per essere competitiva ad alto livello - ha detto - avevamo riposto fiducia nei test match ma purtroppo le vittorie non sono arrivate. Questo, però, non ci toglie fiducia in quello che stiamo facendo. Perchè abbiamo perso? Qualcosa non ha funzionato con il cuore, ha funzionato troppo invece nella testa perchè siamo stati troppo razionali".

Nick Mallett, se da una parte ha
preso la decisione 'forte' di escludere Lo Cicero, dall'altra ha confermato di voler puntare tanto sui giovani. Sono sei, infatti, i nuovi volti inseriti nella lista da Mallett: il ventunenne flanker del Femi CZ Rovigo, Simone Favaro, la seconda linea del Casinò di Venezia, Francois Montauriol, l'ala rodigina Andrea Bacchetti, l'utility back della Benetton Treviso, Tommaso Benvenuti (classe 1990, ancora in forza all'Accademia Fir di Tirrenia), il centro dell'Overmach Cariparma, Gilberto Pavan, ed il compagno di squadra Giulio Rubini. "E' vero - ha spiegato Checchinato - abbiamo giocatori come Toniolatti, come importantissima è la presenza di Benvenuti che inoltre proviene dall'accademia. Questa convocazione è un orgoglio per lui ma anche per la Nazionale. Un peccato, invece, per Riccardo Bocchino (apertura ventenne della Capitolina): è infortunato, poteva essere tra i convocati". Importante in chiave azzurra la decisione di aprire alla Celtic League da parte del Consiglio federale.

Ormai il Super 10 "non ha grande interesse perchè ci
sono troppo giocatori stranieri. Le cose sono due: o dall'estero arrivano veri e propri campioni, che di conseguenza portano spettacolo, o altrimenti si perde affezione in questo sport. Chi in questi anni è riuscito ad avere risultati sono stati il minirugby e l'avviamento a questo sport". Per il dirigente azzurro l'obiettivo dell'Italia in futuro, a partire dal Sei Nazioni, deve essere quello di ritrovare "l'identità, dobbiamo essere una squadra che non deve avere nulla da rimproverarsi perchè è capace di dare tutto in campo. Sono convinto che questo accadrà presto e allora ci porteremo a casa qualche vittoria. Dobbiamo risalire la china e dare il massimo ogni volta. Pensiamo a ritrovare l'umiltà. Non guardiamo quello che fanno gli altri, l'Italia ha caratteristiche e qualità che, se riusciamo a metterle in campo, potrà essere competitiva con tutti".

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