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24 giugno 2009

Bortolami: "Con gli All Blacks serve una gara perfetta"

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Bortolami spera in una buona gara degli azzurri contro la Nuova Zelanda per chiudere al meglio la serie dei test match

Il seconda linea dell'Italia presenta il test match che chiuderà il tour degli azzurri contro la Nuova Zelanda sabato (diretta SKY Sport 2 alle 9.30). "Fare bene contro di loro è fondamentale per confermare la nostra crescita"

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Per Marco Bortolami, Nuova Zelanda fa rima con dolci ricordi. E' l'8 giugno del 2002 quando John Kirwan, a cui in sorte per la prima partita come ct dell'Italia sono toccati proprio i "suoi" All Blacks, gli affida i gradi di capitano: ventidue anni ancora da compiere, dieci incontri internazionali alle spalle. Nessun italiano ha mai ricevuto il capitanato in così giovane età. Bortolami, che poi sarà capitano in altre trentasei occasioni (37 in tutto, record per l'Italia in condivisione con Massimo Giovanelli), ringrazia con una meta di intercetto a metà del secondo tempo, quando il risultato è già saldamente in mano ai tuttineri: "Sono passati sette anni e oltre sessanta partite internazionali, a Kirwan sono grato ancora adesso".

Sette anni dopo, sabato Bortolami potrebbe tornare in campo per il suo quarto scontro diretto contro gli All Blacks se il tecnico azzurro Nick Mallett deciderà di confermarlo con la maglia numero cinque nell'Eurocargo Cup delle Iveco Series che chiude il tour estivo dell'Italia: "Ogni test-match contro la Nuova Zelanda rappresenta una sfida particolare, spiega il seconda linea padovano da tre stagioni in forza al Gloucester, e il solo sapere che si avranno davanti gli All Blacks rappresenta per noi una motivazione in più". "Fare bene con la Nuova Zelanda, prosegue Bortolami, è fondamentale per confermare la crescita vista nelle prime due partite del tour contro l'Australia, due gare che hanno confermato come l'Italia, anche a fine stagione, sia in grado di competere con le grandi squadre dell'Emisfero Sud. Si tratta di un'ottima notizia, che però dovremo confermare sino in fondo con il test di sabato".

Battuti due settimane fa dalla Francia (poi sconfitta 14-10 nel secondo test della serie), gli All Blacks vogliono chiudere nel migliore dei modi, nonostante alcune assenze importanti, la preparazione al Tri Nations: "Abbiamo visto di persona, nel Sei Nazioni, che grande squadra sia la Francia. Onestamente, la loro vittoria nel primo test non mi ha sorpreso". "Se c'è una squadra completa, prosegue Bortolami nell'analisi dell'avversario di sabato, con qualità collettive ed individuali molto spiccate, questa è senza dubbio quella neozelandese. Dovremo placcarli oltre la linea del vantaggio per ottanta minuti, limitare i loro contrattacchi, mettere massima pressione sui punti d'incontro per poter essere competitivi. Diversamente, la loro velocità di manovra ci creerà più di un problema".

Un'Italia al massimo del proprio potenziale, dunque, quella che scenderà in campo nell'undicesimo scontro diretto contro gli All Blacks: "I giovani che sono stati lanciati in questo tour mi hanno sorpreso positivamente - commenta, con 76 caps alle spalle, Bortolami - soprattutto nel secondo test-match contro l'Australia dove, con un'età media ed un'esperienza internazionale limitate, siamo riusciti a rimanere in partita sino alla fine. Ma sabato, come ho già detto, tutti dovremo confermare quanto di buono abbiamo fatto sino ad oggi in questo tour. Dovremo approcciare nel modo mentalmente corretto la partita, guardare negli occhi durante la haka i nostri avversari ed accettare la loro sfida. Andiamo in campo per giocare la migliore partita della nostra carriera e lasceremo lo stadio a testa alta".

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