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20 settembre 2009

Rugby, quella scommessa con la Storia vinta da Mandela

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La copertina del libro di John Carlin ispirato a Nelson Mandela

Il 24 giugno 1995 la nazionale di rugby batte gli All Blacks nella finale della Coppa del Mondo. Lo sport dei bianchi unisce il Sudafrica appena uscito dall'apartheid. Merito di Nelson Mandela. Un libro e un film di Clint Eastwood ricordano quel giorno

Una vicenda epica, raccontata dal giornalista anglo-spagnolo John Carlin in un libro appena tradotto in italiano (Ama il tuo nemico, Sperling & Kupfer editore) e in procinto di sbarcare nelle sale cinematografiche con l'attesissimo film di Clint Eastwood (Invictus sarà il titolo), con Morgan Freeman nel ruolo di Nelson Mandela. E con Matt Damon a impersonare François Pienaar, capitano della Nazionale sudafricana di rugby.

La storia. Uscito dal carcere, dopo 23 anni, Nelson Mandela ha di fronte a sé il nemico contro cui ha speso tutta la vita: l'apartheid. Nel 1994 si tengono le prime elezioni a suffragio universale del Sudafrica, e Mandela trionfa. Ma se il Sudafrica è fatto, restano da fare i sudafricani. Cosi il genio politico del prigioniero n° 46664 si inventa la più audace e improbabile delle scommesse: usare il rugby, lo sport dei bianchi, per unire una volta per tutte i sudafricani.

Mandela intuisce ciò che nessun altro è in grado di vedere: "Se non potete parlare alle loro menti, parlate ai loro cuori". Così il Sudafrica ottiene l'organizzazione della Coppa del mondo del 1995, e inizia il miracolo. Gli Springboks collezionano vittorie, e il Paese intero si innamora. Il 24 giugno i giocatori scendono in campo per disputare la finale contro i temibili All Blacks, la squadra più forte del mondo. Mandela siede in tribuna, mentre sessantaduemila tifosi, per la maggior parte bianchi, lo acclamano. Contro ogni pronostico, gli Springboks realizzano il punto decisivo e coronano il sogno del loro presidente: quarantadue milioni di sudafricani sono finalmente uniti dalla stessa passione. Un libro e un film, ora, raccontano appunto quel momento memorabile nella storia dello Sport e del Sudafrica.

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