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21 novembre 2009

Italia mai doma, ma vince il Sudafrica 32-10. Gli highlights

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Italia sconfitta dal Sudafrica 32 a 10 nel secondo test match di novembre (foto LaPresse)

Dopo gli All Blacks, un altro ko con onore per la selezione di Mallet. Azzurri bene nel secondo periodo di gioco, ma ai campioni del mondo, a tratti in affanno, basta spingere un po' sull'acceleratore per archiviare il risultato. FOTO E HIGHLIGHTS

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Un altro ko con onore. L'Italrugby per un'ora tiene testa al Sudafrica che passa per 32-10  (primo tempo 12-7) a Udine nel secondo test match dell'autunno azzurro. La selezione del ct Nick Mallett riesce solo in parte a  ripetere la prestazione fornita una settimana fa a Milano contro gli All Blacks: stavolta la mischia, da sola, non basta per spaventare i rivali.

Davanti agli spalti gremiti ma non esauriti dello stadio Friuli, la gara dell'Italia si trasforma subito in una corsa ad handicap. La  giornata si complica dopo soli 3 minuti. Favaro stende Du Preez senza  fare complimenti: Steyn fallisce il calcio di punizione, ma il  Sudafrica si prepara a giocare 10 minuti in superiorita' numerica. Si  aprono gli spazi per gli Springboks e Habana ne approfitta subito:  meta e 5-0, senza trasformazione. L'ala degli Springboks accende i  motori nuovamente al 13' e spiana la strada a Fourie verso la seconda  segnatura della giornata.

Steyn aggiunge i 2 punti supplementari e l'Italia si ritrova  sotto 12-0 quando ricomincia a giocare a pieno organico. I campioni  del mondo, padroni del campo per 20 minuti, alzano il piede  dall'acceleratore e smarriscono il filo del match. Dall'altra parte,  invece, la mischia azzurra entra in scena e al 25' innesca la prima, vera azione offensiva: Zanni arriva ad un metro dalla meta, ma il  Sudafrica recupera in extremis il possesso dell'ovale. Il copione e'  cambiato rispetto alle fasi iniziali e i padroni di casa, al 27',  hanno finalmente la chance per cancellare lo zero dal tabellone. Gower, però, sbaglia il piazzato da posizione non impossibile e poco  dopo fallisce anche il tentativo di drop: il 12-0 resiste.

Gower si riscatta in pieno al 32' quando deve  usare le mani. Tutto, ovviamente, nasce dall'azione della mischia. Il  numero 10 lavora alla perfezione il pallone e spedisce Garcia in meta: con la trasformazione, si va sul 12-7. Il gap potrebbe diminuire al  38', quando McLean ha a disposizione un comodo piazzato.

Ad errore, gli Springboks rispondono con errore: Steyn spreca  ancora al 40' e si va al riposo con i campioni del mondo sul +5. Il  numero 10 sudafricano si riscatta all'inizio della ripresa, firmando  il 15-7 al 46'. Il match rimane aperto e lo sarebbe ancora di piu' se  McLean non steccasse ancora al 49': altro penalty relativamente comodo e altro flop, che fa da prologo al definitivo allungo degli ospiti.

L'Italia ha le pile scariche e Du Preetz sfonda al centro al  53', meta trasformata e 22-7. Al 60' Gower interrompe il digiuno  azzurro (22-10) ma Steyn risponde al 65' (25-10). Il sipario cala  definitivamente al 73'. Gli azzurri non riescono ad arginare la  percussione che si conclude con la meta di Olivier: 32-10 e il divario si dilata prima dei titoli di coda. Da domani è già tempo di pensare alla terza sfida, quella con Samoa.


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