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19 dicembre 2009

Thomas abbatte un tabù: "Sono un campione e sono gay"

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Gareth Thomas è l'ala gallese del rugby che per prima ha superato le 100 presenze con la maglia della nazionale (Foto AP)

L'ex capitano del Galles ha deciso di fare outing in un'intervista al Daily Mail. "E' il momento giusto per parlare, quello che faccio quando chiudo la porta di casa non ha nulla a che fare con ciò che ho conquistato in campo". VAI ALLO SPECIALE RUGBY

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"Il rugby è lo sport più duro. Io sono un giocatore di rugby. E sono gay". L'outing di Gareth Thomas, ex capitano del Galles, scuote il mondo della palla ovale con le dichiarazioni affidate al Daily Mail. "Non voglio essere identificato come un giocatore omosessuale. Prima di tutto sono un giocatore di rugby. Sono un uomo", dice l'ala-centro 35enne che ora indossa la maglia dei Cardiff Blues. "Sono gay ma questo non significa che desideri ogni uomo su questo pianeta", aggiunge.

Thomas non è un interprete qualunque del rugby. E' un'autentica leggenda dei "dragoni", il primo giocatore a tagliare il traguardo delle 100 caps con la maglia del Galles. Ha giocato 3 anni in Francia con il Tolosa e nel 2007 è rientrato in patria.       "Il rugby è lo sport più duro, è il più "macho" tra quelli  maschili. Questo regala un'immagine ai giocatori. Il rugby per molti versi è barbarico. Non avrei potuto fare outing senza prima essermi affermato come giocatore e senza essermi guadagnato il rispetto sul campo", spiega ancora Thomas, che ritiene di aver scelto "il momento giusto" per uscire allo scoperto.

"Il rugby - dice ancora - era la mia passione, la mia intera vita e non ero pronto a rischiare di perdere tutto ciò che ho amato. Capita di essere gay: quello che faccio quando chiudo la porta di casa mia non ha nulla a che fare con ciò che ho conquistato in campo".

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