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26 gennaio 2010

Le risposte dei fratelli Bergamasco agli utenti di SKY.it!

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I fratelli dell'Italrugby, Mauro e Mirco Bergamasco

Mauro e Mirco hanno risposto alle tante domande arrivate sui forum di Sky.it: "Francia e Irlanda le favorite al 6 Nazioni, ma il movimento in Italia è in crescita. Gli "oriundi"? Chi indossa la maglia della nazionale è italiano" LEGGI TUTTE LE RISPOSTE

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I fratelli dell'Italrugby Mauro e Mirco Bergamasco hanno risposto alle tante domande arrivate per loro sui forum di SKY.it. Tra un allenamento e l'altro in vista del 6 Nazioni, che partirà il 6 febbraio, ecco le loro risposte!

Danythebest3: Come è nata la vostra passione per il rugby?
E' nata giorno dopo giorno... nostro padre ha smesso di giocare quando è nato Mauro e ha continuato ad allenare un piccolo club chiamato Selvazzano e quindi abbiamo sempre vissuto l'atmosfera magica di questo sport e la passione è cresciuta attimo dopo attimo e sebbene abbiamo provato altri sport, il cuore é sempre rimasto al rugby!

Nicolaferrari: Qual è l'obiettivo principale che volete raggiugere?
Di obiettivi ce ne sono parecchi, non ne abbiamo uno in particolare. Lavoriamo sodo per raggiungerne il più possibile comunque, per cercare sempre di imparare per migliorarci. 

Stanislas1: Cosa avete provato in Italia - Nuova Zelanda a San Siro? Con gli 80.000 spettatori che vi sostenevano deve essere stato molto bello!
E' stata una grande emozione... ancora oggi quando ci pensiamo abbiamo la pelle d'oca: vedere lo stadio San Siro, di solito arena del calcio, trasformarsi in tempio del rugby con 80000 persone che ti incitano è qualcosa di indescrivibile, ma ti dà una grande forza di combattere e non arrenderti mai. Soprattutto abbiamo potuto sentire il grande affetto del pubblico che in questi anni non ci ha mai abbandonato! Grazie!  

Marcous: Perché difronte alle grandi sfide, come ad esempio quella contro la Nuova Zelanda, c'è una sorta di pessimismo? E' così difficile battere la Nuova Zelanda, il Sudafrica, il Galles? Quando l'Italia del Rugby potrà diventare una delle più forti nel settore?
Purtroppo ogni nazione ha le sue culture: c'é chi è arrivato prima nel rugby e chi è arrivato dopo. Noi siamo una delle nazionali che si è affacciata dopo in questo panorama quindi abbiamo molta meno esperienza e gestione della pressione... la cosa positiva è che abbiamo fatto passi da gigante e non bisogna fermarsi qui, ci vuole tempo e lavoro ed è quello che stiamo facendo... e poi il Galles lo abbiamo già battuto!!!! ;-)  

Riccothebest: Perché avete abbandonato l'Italia e siete andati a giocare all'estero?
Nel 2003 ci è stata data l'opportunità di fare un'esperienza all'estero in un grande club come lo Stade Francais, nel quale militavano grandi campioni del calibro di Diego Dominguez, come avremmo potuto rifiutare? Ci ha intrigati soprattutto la possibilità di poter partecipare ad un campionato come quello francese, uno tra i migliori campionati in Europa!

Dino96: Il rugby è uno sport in cui la fisicità ha una grande importanza. Che importanza ha invece la lealtà?
Ha una grandissima importanza, soprattutto in uno sport come il rugby dove il contatto fisico è parte predominante del gioco. Il rispetto dell'avversario, il rispetto delle regole, il rispetto dei tuoi compagni e della squadra sono valori fondamentali! 

Martuscelli: Riguardo il 6 Nazioni: chi sono, per voi, i favoriti?
Siamo ormai a metà stagione e se guardiamo i test di novembre scorso e le partite di coppa europa dei club sicuramente Francia e Irlanda hanno un gran potenziale, ma ogni partita ha una propria storia quindi tutto è possibile!! 

Fantarimini: Perché, secondo voi, nel rugby si riescono a rispettare certi principi (fair play) che in altri sport (come il calcio) non si riescono a mettere in atto?
Non mi piace fare paragoni: ogni sport ha la propria cultura, le proprie regole. Nel rugby viene insegnato il fair play fin da quando sei piccolo, quindi cresci con questi principi ma possono sempre esserci le eccezioni nel nostro e in altri sport! 

Fantarimini: La moviola in campo aiuta molto? E' una cosa positiva o negativa? 
Sicuramente è diventata una cosa importante perché aiuta a prendere le decisioni giuste e soprattutto libera l'arbitro da pressioni negative che posso influenzarlo nel gioco, perciò penso che sia stata una cosa molto positiva!

Panteron25: Cosa si prova quando gli "All Blacks" ballano l'haka?
Niente di particolare. Fa molto più effetto vederla dagli spalti, quando sei davanti a loro nel campo sei talmente concentrato che pensi giá a quello che devi fare al calcio di inizio, ma la rispetti restando loro davanti e sfidandoli!

Bark62: Vi piacerebbe tornare a giocare in italia? con che squadra? 
Per il momento non ci pensiamo, stiamo bene a Parigi. Peró siamo dell'idea che tutto é possibile!

Joelsparma96: secondo me il rugby è in crescita (come persone che lo guardano)... secondo voi? Quando vedremo una grande Italia? Magari tra le 3 più forti al mondo?
In questi ultimi anni tantissime persone si sono avvicinate al rugby, molti ragazzi si sono iscritti e sempre più italiani lo seguono alla tv. Come giocatore posso dire che ci stiamo allenando sempre più duramente per arrivare al livello delle grandi, non è facile perché ci vuole tempo e continuare a crederci ma posso assicurare che presto arriveremo a quegli obiettivi tanto sperati!

Pipposang: Il rugby in Italia non è molto seguito! Si dà molto spazio a sport come il calcio e il basket... io, in effetti, seguo molto entrambi questi due sport. Cos'è che manca secondo voi a questo sport per essere valorizzato in Italia non dico come in Nuova Zelanda, dove è lo sport nazionale, ma almeno abbastanza da avere molti più tifosi e appassionati? 
Penso che ad oggi abbiamo fatto un bel passo avanti, gli stadi con la nazionale sono sempre pieni e il campionato italiano ha sempre più tifosi. Ci vuole tempo e costanza, ci sono degli obiettivi e un po' alla volta li raggiungeremo!

Fran45: Gli "oriundi" e i "naturalizzati" sono importanti per la crescita del livello del rugby italiano ma mi piacerebbe sapere, come gruppo, come gestite questa situazione e se ci sono momenti in cui la "convivenza" è troppo "forzata".
Chiunque giochi o decida di giocare per la nazionale è italiano e si sente italiano... noi siamo un gruppo di amici che entra in campo per difendere i propri colori quindi nessuno mai ha avuto problemi!

Fossa brigate: La mia impressione è che, a differenza degli altri sport come il calcio, nel rugby sia molto più difficile che una squadra medio-piccola riesca a battere una squadra forte... mi sbaglio? 
E' molto più difficile, è vero, ma non é impossibile!

Fossabrigate: il sempre maggior numero di appassionati a questo sport può essere dovuto anche al clima di fair play e di lealtà che è presente nel rugby a differenza di altri sport come il calcio? Pensate che sotto questo aspetto gli altri sport possano prendere esempio dal rugby? 
In ogni sport la situazione é diversa, non possiamo fare paragoni. Ognuno puó prendere esempio dall'altro ma molte cose di uno sport su un altro possono non funzionare, come ho già detto ognuno ha propria storia e la propria cultura!

Gaetanino76: Vi piacerebbe un giorno ricevere l'"invito" per giocare con i Barbarians?
Sarebbe sicuramente un onore! 

Gianlucamarek17: Siete mai stati in competizione per una ragazza? :-)
Assolutamente no! :-)

ilvioladeroma: Nella vostra carriera da rugbisti, venendo anche da una famiglia di rugbisti, ci sono mai state piccole rivalità personali (anche se ora giocate nello stesso club e avete due ruoli completamente diversi), o pressioni da parte dei vostri genitori per diventare rugbisti dato che tra fratelli ce ne sono spesso?
No assolutamente no...non ci sono mai state pressioni per obbligarci a giocare a rugby e tra di noi non ci sono mai state rivalità perché oltre a giocare in ruoli diversi abbiamo età diverse quindi fino a 8 anni fa non avevamo mai giocato assieme e poi proprio perché siamo fratelli ci si aiuta e ci si sostiene a vicenda!

mitsui7: E' un caso che pochi azzurri giochino in Italia? I campionati esteri sono davvero più competitivi e prestigiosi?
Per il momento sì, una dimostrazione ne è la coppa europa dove i club italiani non hanno ancora il ritmo delle squadre straniere francesi e inglesi, ma le differenze sono sempre minori, segno che qualcosa sta cambiando!

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